Dazi. Sefcovic (Ue): “Su farmaci attendiamo rispetto impegni Usa”

Dazi. Sefcovic (Ue): “Su farmaci attendiamo rispetto impegni Usa”

Dazi. Sefcovic (Ue): “Su farmaci attendiamo rispetto impegni Usa”
L’Ue si aspetta che gli Stati Uniti mantengano l’impegno sui dazi ai farmaci, fissato al massimo al 15% nella dichiarazione congiunta dello scorso anno. Lo ha ribadito il Commissario europeo sottolineando il rispetto finora reciproco degli accordi. Attesa ora la conferma da parte americana per i prodotti farmaceutici.

L’Unione europea si attende che gli Usa “rispettino” gli impegni presi nella scorsa estate in merito al livello dei dazi sui medicinali.

Lo ha detto il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa a Hanoi, in Vietnam.

Sefcovic ha ricordato che “c’è un chiaro impegno da parte degli Stati Uniti affinché i prodotti farmaceutici siano mantenuti sotto il limite massimo del 15% onnicomprensivo, come abbiamo negoziato e inserito nella dichiarazione congiunta. Quando abbiamo discusso di queste questioni – ha proseguito – avevamo già indagini in corso in base all’articolo 232 (del Trade Expansion Act del 1962), pertanto i prodotti farmaceutici, il legname e i semiconduttori sono stati inseriti in questa categoria. Ci aspettiamo che questo impegno venga rispettato”.

Fino ad ora, ha aggiunto il commissario, “devo dire che sia gli Stati Uniti che l’Unione europea stiamo rispettando tutti gli impegni derivanti da quella dichiarazione congiunta. Avete visto due ordini esecutivi del presidente degli Stati Uniti: è stato pubblicato l’avviso del Federal Register che introduce un limite massimo del 15% per auto e componenti per auto”.

Lo stesso è successo in altri settori, ha continuato, “come ad esempio l’industria aerospaziale e i farmaci generici dal 1° settembre. Dagli Stati Uniti tutto è stato rispettato come concordato”. Lo stesso è successo “anche da parte nostra, perché abbiamo presentato la proposta legislativa per abbassare le tariffe sulle esportazioni statunitensi nell’Unione europea prima della fine di agosto. Quindi – ha concluso – credo che continueremo in questa attuazione della nostra dichiarazione congiunta in buona fede”.

29 Settembre 2025

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