Diabete: glicemia a rischio con il “jet lag sociale”

Diabete: glicemia a rischio con il “jet lag sociale”

Diabete: glicemia a rischio con il “jet lag sociale”
Il” jet lag sociale”, ovvero l’adattarsi del corpo a ritmi e orari dettati dalle convenzioni sociali, può rivelarsi un fattore di rischio per chi soffre di diabete e ha una discrepanza di oltre 90 minuti tra il proprio orologio biologico e gli impegni quotidiani, giacché aumentano i livelli di glucosio nel sangue

(Reuters Health) – Il jet lag dovuto ai fusi orari a volte costringe le persone a svegliarsi, mangiare, lavorare in orari che il corpo percepisce come destinati al sonno.
Lo stesso succede con il “jet lag sociale”, in cui le pressioni degli orari di lavoro o della scuola costringono alcune persone a essere attive, nonostante il loro orologio interno dica no.

In un piccolo studio diretto da Andrew Coogan, e pubblicato sulla rivista Sleep Medicine, i ricercatori hanno valutato il jet lag sociale monitorando il sonno di pazienti con diabete di tipo 2 nei giorni lavorativi e nei giorni liberi. Hanno scoperto che i diabetici con un jet lag sociale di oltre 90 minuti tendevano ad avere un livello più elevato di zucchero nel sangue.
“Un consiglio generale, non solo per i pazienti diabetici, ma per tutti, è quello di cercare di vivere le nostre vite il più possibile in armonia con il nostro orologio circadiano”, sottolinea Coogan.“Se bisogna essere al lavoro alle 8:30 del mattino e il tragitto per arrivare dura un’ora, bisogna alzarsi alle 7 del mattino, anche durante il fine settimana, quando si potrebbe dormire fino alle 9:00”.
Da studi precedenti è emersa una correlazione tra l’abitudine ad addormentarsi tardi la sera e un aumento del rischio di scarso controllo della glicemia per i diabetici.

Il sistema circadiano
I due terzi dei pazienti partecipanti erano obesi, uno su quattro soffriva di obesità grave. All’inizio dello studio, in molti dei partecipanti il diabete era scarsamente controllato. “I nostri risultati suggeriscono che una non corrispondenza tra l’orologio circadiano e il programma sociale potrebbe essere associato a una malattia più grave nei pazienti con diabete di tipo 2”, conclude Coogan. “Non capiamo come questa discrepanza tra il tempo biologico e quello sociale porti agli effetti negativi a cui è associata, ma sospettiamo che la tensione del jet lag sociale in qualche modo indebolisca il sistema circadiano”.
 
 Fonte: Sleep Med 2019
 
Lisa Rapaport
 
(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)


Tag
Lisa Rapaport

30 Agosto 2019

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...