Diabete. Sanofi lancia sul mercato una nuova penna per insulina

Diabete. Sanofi lancia sul mercato una nuova penna per insulina

Diabete. Sanofi lancia sul mercato una nuova penna per insulina
Il nuovo dispositivo, denominato JuniorSTAR, sbarca anche in Italia. E' stato testato da persone con diabete di tipo 1 (fino a 18 anni), genitori e infermieri in un’indagine condotta su oltre160 in cinque paesi europei. 

Un’accurata selezione e semplicità di lettura della dose di insulina per il 96% dei partecipanti, una sicura correzione della dose per il 90%, pratica da portare con sé tutti i giorni per la sua leggerezza (circa 34 grammi) per l’84% e di semplice utilizzo per il 93%. Sono questi alcuni dei risultati emersi dalla recente indagine condotta da Sanofi in Europa, rivolta a bambini con diabete, genitori e infermieri, sulla nuova penna per insulina JuniorSTAR.
 
Il dispositivo è stato, infatti, testato da persone con diabete di tipo 1 (fino a 18 anni), genitori e infermieri in un’indagine condotta su oltre 160  utilizzatori della penna per insulina in cinque paesi europei. JuniorSTAR è disponibile anche in Italia e si va ad aggiungere alle soluzioni che Sanofi mette a disposizione delle persone con diabete. Secondo le recenti stime dell’International Diabetes Federation sono, infatti, 79 mila i bambini nel mondo che nel 2013 hanno sviluppato il diabete di tipo 1.

“La nuova penna soddisfa le esigenze anche dei bambini più piccoli con un basso fabbisogno e un’alta sensibilità all’ormone, grazie alla possibilità di utilizzare la mezza unità; ma non è solo questa l’importanza che rappresenta JuniorSTAR – afferma Ivana Rabbone, diabetologa pediatra, dirigente medico presso la Diabetologia pediatrica dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e coordinatore del gruppo di studio Diabete della Siedp – E’ la prima volta, infatti, che è possibile dosare con incrementi così precisi non solo l’insulina rapida regolare o analogo rapido ma anche una insulina basale, che può essere utilizzata già dopo i primi 2 anni di vita e quindi in pazienti molto piccoli”.

 

29 Maggio 2014

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