Disfunzione erettile. Sbarca in Italia il primo farmaco in crema

Disfunzione erettile. Sbarca in Italia il primo farmaco in crema

Disfunzione erettile. Sbarca in Italia il primo farmaco in crema
Indicato per pazienti con una patologia medio lieve, agisce rapidamente, tra 5 e 30 minuti. Già lanciato in Francia e Spagna, Vitaros®, il nuovo farmaco topico per il trattamento dei deficit dell’erezione ha debuttato all’88° Congresso nazionale della Società italiana di urologia.in corso a Riccione

Di facile utilizzo, è infatti in crema, agisce quindi localmente e anche rapidamente, tra 5 e 30 minuti, con un effetto che può permanere per più di mezz’ora, a seconda dei soggetti. Non ha interazioni negative con altri farmaci, alimenti e bevande alcoliche. Soprattutto promette di aiutare molti degli oltre 3 milioni di uomini che soffrono di deficit dell’erezione.
Sbarca ufficialmente in Italia, Vitaros® (questo il nome commerciale) il primo trattamento topico in crema destinato a chi è affetto da disfunzione erettile. Una patologia che condiziona non poco la sessualità degli uomini e la vita di relazione delle coppie, anche quando episodica o dovuta semplicemente a stress e disturbi psicologici. Un deficit che può presentarsi a qualsiasi età: anche se interessa circa il 10% degli uomini tra i 40 e i 50 anni, il 40% fra i 60 e i 70 anni e il 50% dei soggetti oltre i 70 anni, non risparmia i giovanissimi.
 
Dopo avere collezionato successi in Francia e Spagna, il nuovo farmaco del Gruppo Bracco è stato presentato nell’ambito dell’88° Congresso nazionale della Società italiana di urologia (Siu) in corso a Riccione.
Sviluppato negli Stati Uniti, si basa su una nuova tecnologia formulativa che permette l’assorbimento cutaneo del principio attivo (Alprostadil). È già acquistabile in confezione da quattro monodose con prescrizione medica in tutte le farmacie italiane. Creto npon è per tutti, è infatti  indicato per quei soggetti con una patologia medio lieve e che non si sono mai approcciati prima a una terapia farmacologica.
 
“La facilità d’utilizzo, con la semplice applicazione locale, in aggiunta all’efficacia clinica e alla sicurezza d’uso, rendono questo farmaco la prima linea di trattamento per i pazienti, circa il 13% della popolazione maschile, che soffrono di disfunzione erettile – ha ricordato Vincenzo Mirone, Ordinario di urologia all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Segretario generale della Siu – ma queste sono percentuali sicuramente in crescita, possiamo infatti stimare che attualmente soffrono di disfunzione erettile più di 3,6 milioni di uomini. Ma a noi si rivolgono solo poco più di 900mila uomini. Due milioni di italiani quindi non si curano. È perciò una malattia ancora da disegnare, anche se ha tante opportunità di cura, abbiamo infatti quattro molecole in commercio per combattere la disfunzione erettile, ma ben venga questa nuova opportunità terapeutica che in quanto maggiormente confidente ci consente di intercettare quei pazienti che guardano con diffidenza l’utilizzo dei farmaci orali”.
 
Quella che è già stata chiamata la “crema dell’amore” è un farmaco di prima linea, indicato nei pazienti naive e che deve essere utilizzato prima delle pillole orali. Il segreto di questo prodotto è l’associazione tra l’Alprostadil, principio attivo di comprovata efficacia, e una molecola (Ddaip) capace di aumentare di molto l’assorbimento cutaneo. “La vera innovazione di questo farmaco è che non è una pillola – ha spiegato Francesco Montorsi, primario di urologia e Direttore scientifico all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano – è un vasodilatatore, migliora circolazione del sangue in questi pazienti. Lo potremmo definire una sorta di collirio. Agisce rapidamente, tra i 5 e i 30 minuti dopo l’applicazione e l’effetto può permanere per più di mezz’ora a seconda del soggetto. Può essere utilizzato una volta al giorno, ma la sua efficacia entra a regime dopo otto-dieci somministrazioni. Deve essere applicato sulla punta del pene e la prima volta sotto il controllo dello specialista”.
 
A testimoniare l’appeal del nuovo trattamento è una review pubblicata sulla rivista Urology e realizzata da Ignacio Moncada, Direttore dell’Unità urologica dell’Ospedale La Zarzuela di Madrid e  Professore Ordinario di Urologia presso l’Università Francisco De Vitoria a Madrid, e da Béatrice Cuzin dell’University Hospital E.Herriot di Lione. “Negli studi clinici – ha sottolineato Moncada – il 90,8% dei pazienti che ha utilizzato Vitaros® per otto mesi con una frequenza di somministrazione media di una volta la settimana, si è dichiarato soddisfatto del trattamento. Dopo la sua applicazione serve chiaramente una stimolazione sessuale”.
 
“È una crema per la coppia, i farmaci si rivolgono infatti all’uomo che agisce da solo. – ha dichiarato Hilke Baasch, Direttore generale del Dipartimento Farma del Gruppo Bracco – oggi grazie a Vitaros la coppia può trovare  insieme una soluzione. È infatti un nuovo strumento maneggevole ed efficace che il medico può dispensare. Sfruttando una tecnologia americana brevettata si è riusciti a realizzare un prodotto topico in crema che consente un assorbimento locale di Alprostadil, principio attivo di comprovata attività vasodilatante. Grazie a questa tecnologia innovativa, dopo 18 anni dal lancio del primo farmaco sistemico, da oggi sarà possibile trattare questa patologia anche con un prodotto che viene semplicemente applicato localmente. Vitaros® si propone ai pazienti come un’interessante alternativa al trattamento con i farmaci orali e iniettivi”.

12 Ottobre 2015

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