Dompé (Farmindustria): “Investimenti a rischio se non si tutelano i brevetti”

Dompé (Farmindustria): “Investimenti a rischio se non si tutelano i brevetti”

Dompé (Farmindustria): “Investimenti a rischio se non si tutelano i brevetti”
Il presidente di Farmindustria, Sergio Dompé, condivide le preoccupazioni di Lechleiter, il CEO della Eli Lilly, che chiede maggiori garanzie per la tutela dei brevetti farmaceutici in modo da  permettere alle aziende di investire ancora in Italia.

“È fondamentale tenere nella massima considerazione quanto segnalato da Eli Lilly relativamente all’effettiva protezione brevettuale dei farmaci, il cui rispetto è ora messo di fatto in discussione da procedure di autorizzazione all’immissione in commercio dei prodotti generici. Con conseguenze serie per lo sviluppo dell’innovazione in Italia”. Ad affermarlo è Sergio Dompé, presidente di Farmindustria, che ha voluto esprimere la propria condivisione alle parole espresse oggi da John Lechleiter, il CEO della Eli Lilly, in occasione dell'apertura di un nuovo stabilimento.

“Eli Lilly – ha peraltro notato Dompé – rappresenta uno dei casi di eccellenza del farmaceutico in Italia, come dimostrano gli investimenti di circa 250 milioni realizzati con continuità negli ultimi anni per l’impianto ad alta tecnologia di Sesto Fiorentino, inaugurato nel 2009 e destinato alla produzione biotech di insulina. Sono assolutamente convinto che il Sistema-Paese debba garantire la prosecuzione di questo impegno con gli ulteriori 60 milioni di euro previsti dall’azienda, attraverso un quadro regolatorio e legislativo in grado di mantenere gli investimenti effettuati e attrarne ancora altri”.

Garantire la protezione dei brevetti è quindi fondamentale per garantire la tenuta e lo sviluppo del settore. “È una situazione che non riguarda la sola Eli Lilly, ma tutte le imprese del settore che hanno scelto il nostro Paese per investire”.
 

03 Novembre 2010

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