Dopo i 50 anni, depressione fa rima con artrite

Dopo i 50 anni, depressione fa rima con artrite

Dopo i 50 anni, depressione fa rima con artrite
Uno studio condotto su quasi 5 mila persone negli USA ha messo in evidenza una stretta correlazione tra depressione e artrite. Correlazione che è proporzionale all’avanzare dell’età e che comincia a essere evidente a partire dai 50 anni

(Reuters Health) – Le persone che soffrono di depressione e che hanno più di 50 anni dovrebbero essere sottoposte a screening per il dolore da artrite. Secondo un gruppo di ricercatori guidato da Jessica Brooks, dell’University of North Texas di Denton, negli USA, infatti, le due condizioni si verificherebbero spesso insieme, peggiorando gli esiti a livello di salute mentale e fisica. I risultati dello studio sono stati pubblicati dall’International Journal of Geriatric Psychiatry.
 
Lo studio
. I ricercatori hanno preso in considerazione 4.792 persone con depressione e artrite riferita e diagnosticata dal medico. L’età media dei partecipanti era di 64,5 anni. Il 56,7% era iperteso, il 39,3% era obeso, il 22,5% aveva il diabete di tipo 2 e il 17% soffriva di malattie cardiache. Dai risultati è emerso che i tassi di prevalenza dell’artrite erano più elevati nei pazienti con depressione lieve (55,9%), moderata (62,9%) e grave (67,8%). I tassi, inoltre, aumentavano con l’età e i più elevati sono stati registrati tra i pazienti di età compresa tra 70 e 79 anni (55%) e tra gli ultraottantenni (57,1%).

Viceversa, tra i partecipanti con depressione di vario livello, i tassi di artrite variavano dal 53,1% al 73,7%, con i valori più alti di prevalenza nelle fasce di età 50-59 anni e 60-69 anni. Infine, i tassi di artrite sono risultati più bassi tra coloro che non erano depressi, il 38,2%. La correlazione tra artrite e depressione è rimasta, inoltre, anche dopo aver preso in considerazione altri fattori, quali età, sesso, etnia, educazione, dipendenza dal fumo e comportamento sedentario.
 
“I nostri risultati fanno luce sugli alti tassi di artrite riferita dai pazienti e diagnosticata dai medici tra gli adulti più anziani che soffrono di depressione di vario grado”, spiega Jessica Brooks, autrice principale dello studio, “I medici di famiglia e i reumatologi dovrebbero considerare maggiormente lo screening della depressione e farlo di routine nei pazienti affetti da artrite. Viceversa, chi si occupa di salute mentale dovrebbe essere consapevole dell’elevata probabilità di soffrire di artrite tra i pazienti più anziani”.

Fonte: International Journal of Geriatric Psychiatry
 

Marilynn Larkin

 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

Marilynn Larkin

27 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....

Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali
Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali

Prevenire le infezioni, riconoscere tempestivamente i segnali della sepsi e garantire cure appropriate fin dalle prime fasi. È il richiamo del Ministero della Salute che ieri, 13 settembre, in occasione...

Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani
Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani

Si parte “di corsa” verso un’unica destinazione: avvicinare la scienza alle persone. Domenica 20 settembre, con "Corri per la Scienza", prende il via la seconda Settimana della Scienza dell'Istituto Nazionale...

Carenze farmaci. Ami: “Non dipendono dal commercio parallelo. È ora di iniziare un confronto basato su dati ed evidenze oggettive”
Carenze farmaci. Ami: “Non dipendono dal commercio parallelo. È ora di iniziare un confronto basato su dati ed evidenze oggettive”

Le carenze di farmaci non dipendono dal commercio parallelo e il dibattito su questo problema deve basarsi su dati ed evidenze oggettive. È questa la posizione di Affordable Medicines Italia...