Edema polmonare cardiogeno. Ecografia più sensibile della radiografia

Edema polmonare cardiogeno. Ecografia più sensibile della radiografia

Edema polmonare cardiogeno. Ecografia più sensibile della radiografia
L’ecografia polmonare point of care - oveero effettuata nel luogo di assistenza o di soccorso - è risultata più sensibile della radiografia nel rilevare un edema polmonare cardiogeno in adulti con dispnea. L’evidenza emerge da una review degli studi, effettuati sia nei reparti di medicina interna, sia nei pronto soccorso

(Reuters Health) – Secondo una revisione sistematica e una metanalisi condotte da un team di ricercatori della Colorado University di Aurora, l’ecografia polmonare point-of-care è più sensibile della radiografia al torace nel diagnosticare un edema polmonare cardiogeno in adulti con dispnea. Fino al 40% degli anziani che si presentano in pronto soccorso con dispnea hanno un’insufficienza cardiaca scompensata acuta, ma il 20% delle radiografie al torace in questi pazienti non riescono a rilevare un edema polmonare cardiogeno.
 
Lo studio


Nella loro revisione sistematica e metanalisi di sei studi (quattro condotti in pronto soccorso e due nei reparti di medicina interna), Anna M. Maw e colleghi hanno confrontato l’accuratezza dell’ecografia polmonare e della radiografia al torace per la diagnosi di edema polmonare cardiogeno in adulti con dispnea. Gli studi hanno incluso un totale di 1.827 pazienti. Le stime della sensibilità sono oscillate tra il 58% e il 97% per l’ecografia e tra il 70% e il 90% per la radiografia, mentre quelle della specificità sono andate dal 69% al 74% per l’ecografia e dal 61% al 98% per la radiografia.

Le stime raggruppate della sensibilità sono risultate significativamente più elevate per la l’ecografia (88%) che per la radiografia (73%), ma quelle della specificità non hanno differito significativamente (90% per entrambe). Sulla base di queste stime, ogni 100 pazienti che presentano dispnea dovuta a un edema polmonare cardiogeno, l’ecografia polmonare diagnosticherebbe 15 casi in più della radiografia al torace, senza alcun aumento dei falsi positivi.
 
“Dato che non vi sono evidenze sostanziali che l’ecografia polmonare è più accurata della radiografia al torace per alcune delle cause più comuni di dispnea, ritengo che dovrebbe essere condotto un ampio studio comparativo sull’efficacia per valutare se l’uso dell’ecografia polmonare come prima modalità di imaging nei pazienti dispnoici possa ridurre il tempo per la diagnosi e per trattamenti, esiti e costi appropriati”, conclude Anna Maw.
 
Fonte: JAMA Network Open 2019
 
Will Boggs 
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

26 Marzo 2019

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