Emoderivati. Aifa e Iss: “Nessun problema di sicurezza”

Emoderivati. Aifa e Iss: “Nessun problema di sicurezza”

Emoderivati. Aifa e Iss: “Nessun problema di sicurezza”
In una nota congiunta il direttore dell’Aifa, Guido Rasi, e il presidente dell’Iss, Enrico Garaci, rispondono alle notizie apparse oggi su repubblica.it riguardo ai presunti rischi per  la salute da emoderivati. E sul presunto sconto tra l’Iss e Aifa sui criteri di sicurezza, affermano: “C’è perfetta sintonia”, ma “stiamo lavorando congiuntamente per superare eventuali problematiche tecniche”.

“In merito a notizie inerenti presunti rischi per  la salute da emoderivati, notizie diffuse oggi da organi  di informazione, il Prof. Guido Rasi, direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, e il Prof. Enrico Garaci, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, precisano che nessun contrasto in merito ad eventuali provvedimenti riguardanti questi medicinali è mai corso  tra Aifa e Iss,  tra i quali esiste perfetta sintonia,  e che il controllo degli emoderivati avviene secondo le norme dettate dalla farmacopea europea in grado di assicurare un elevatissimo standard di qualità”. Una nota diffusa oggi, dopo un confronto al ministero della Salute, smentisce i presunti sulla salute legati agli emoderivati e mette un punto alle voci su un forte contrasti tra Rasi e Garaci sulla questione.
Secondo quanto riportato da repubblica.it, infatti, le norme dell’Aifa prevedono che per l’autorizzazione all’immissione in commercio dei lotti finali di sangue siano d’obbligo precise e accurate analisi per escludere la presenza di tutta una serie di virus. L’Iss, invece, avrebbe autorizzato il rilascio dei lotti pur sapendo che l’azienda produttrice di emoderivati effettua solo la ricerca del Virus dell'Epatite C, considerato che considerato che il sangue all'origine è ben controllato anche dal punto di vista infettivo e che la lavorazione per estrarre gli emoderivati fa calare ulteriormente il rischio di infettare i pazienti.
Tutto smentito. Ma i due enti si dicono comunque pronti a lavorare congiuntamente "per superare eventuali problematiche tecniche”. Se l’Aifa e l’Iss evidenziano infatti che “grazie ai rigidi controlli con cui vengono effettuate le trasfusioni nel nostro Paese  il sangue italiano è tra i più sicuri al mondo”, riguardo gli emoderivati, la nota precisa che, “nel ribadirne l’assoluta sicurezza,  i due Enti, con il contributo di tutte le Istituzioni coinvolte, stanno lavorando congiuntamente per superare eventuali problematiche tecniche”.

24 Gennaio 2011

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...