Europa centrale e orientale, Efpia: “Investire in sanità per ritorno di 4 volte superiore al costo”

Europa centrale e orientale, Efpia: “Investire in sanità per ritorno di 4 volte superiore al costo”

Europa centrale e orientale, Efpia: “Investire in sanità per ritorno di 4 volte superiore al costo”

Nelle CEE le persone vivono ancora 4-6 anni in meno rispetto alla media UE, per Efpia (Federazione europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche) la causa è da trovare in investimenti ancora troppo poco convinti in salute e sanità. Ecco le cinque azioni da mettere in atto. 

In questo momento storico, i paesi dell’Europa centrale e orientale affrontano grandi cambiamenti demografici e carenze di manodopera, che stanno incidendo pesantemente sulla crescita economica e la stabilità sociale. Per questo, investire su salute e sanità è fondamentale per generare un “ritorno fino a quattro volte superiore al costo, creare posti di lavoro e sostenere la crescita a lungo termine”. È questa la strategia suggerita da EFPIA (Federazione europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche).

In generale, fa sapere Efpia, la spesa pubblica per la sanità e i prodotti farmaceutici nell’Europa centro-orientale sta crescendo più rapidamente che nell’UE4 (Francia, Germania, Italia e Spagna). Tuttavia, la regione è ancora indietro rispetto alla media UE. Nel 2023, i paesi dell’Europa centro-orientale hanno speso il 5,47% del PIL per la sanità pubblica, rispetto al 7,3% in tutta l’UE. Eppure, in molti paesi, le persone vivono ancora 4-6 anni in meno rispetto alla media UE e si prevede che la popolazione in età lavorativa si ridurrà del 20% (12,9 milioni di persone) entro il 2050.

Molti pazienti ricevono diagnosi tardive, per un ineguale accesso alle tecnologie e si ammalano più gravemente, necessitando di trattamenti intensivi e più costosi e rimanendo più a lungo fuori dal lavoro. L’accesso ai farmaci innovativi è inoltre significativamente più limitato. In media, i paesi dell’Europa centro-orientale forniscono accesso rimborsato solo al 31% dei nuovi farmaci autorizzati dall’EMA, rispetto al 76% nell’UE4. I pazienti attendono inoltre sette mesi in più dall’autorizzazione dell’EMA al rimborso dei farmaci innovativi.

“In qualità di Comunità di coinvolgimento dei pazienti dell’Europa centro-orientale, che rappresenta le principali organizzazioni di pazienti e le associazioni di categoria nazionali di 12 paesi, invitiamo i governi a considerare la spesa sanitaria come un investimento strategico e un pilastro fondamentale delle politiche economiche e di sicurezza” prosegue Efpia.  

Cinque le azioni suggerite da Efpia per tradurre gli investimenti sanitari in risultati ancora migliori. In primis proteggere gli investimenti in prevenzione, diagnosi e cure primarie, dove possibile incrementando. Esempi provenienti dalla regione, come la Repubblica Ceca, la Slovenia e la Croazia, dove le persone vivono più a lungo e i sistemi sanitari hanno prestazioni in linea con la media UE, dimostrano che maggiori investimenti nella prevenzione e nell’intervento precoce sono associati a migliori risultati in termini di salute e a prestazioni complessive del sistema.

In seguito, affrontare le disuguaglianze presenti nell’accesso all’innovazione. Senza una riforma mirata, le disuguaglianze sanitarie si aggraveranno e i paesi dell’Europa centro-orientale continueranno a non beneficiare appieno del valore clinico ed economico dell’innovazione. 

Efpia chiede ai governi dell’Europa centro-orientale di finanziare l’innovazione in base al valore a lungo termine, non al costo a breve termine; superate i bilanci annuali frammentati adottando modelli di finanziamento pluriennali, basati sui risultati e integrati; modernizzare la valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) per rispecchiare ciò che conta realmente per i pazienti,  utilizzando dati del mondo reale; infine integrare la Valutazione Clinica Congiunta (JCA) dell’UE direttamente nei processi nazionali di valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) e di rimborso, e acceleriamo l’accesso attraverso processi più efficienti e prevedibili. 

Si chiede inoltre di garantire che gli strumenti di investimento europei e nazionali sostengano efficacemente le infrastrutture del sistema sanitario e investire in sistemi di dati sanitari e registri dei pazienti per consentire un processo decisionale incentrato sulla persona e basato sul valore.

La frammentazione dei dati sanitari determina una spesa inefficiente, un accesso ineguale alle cure e rischi evitabili per la sicurezza dei pazienti. Al contrario, i sistemi di dati integrati e i registri dei pazienti consentono un’allocazione più intelligente delle risorse, supportata da dati reali, e migliori risultati in termini di salute.

Infine, è importante trattare la crisi del personale sanitario come una priorità per la sicurezza dei pazienti e il benessere della società. “In tutte e cinque le priorità – specifica Efpia in conclusione – un coinvolgimento significativo dei pazienti, attraverso la partecipazione attiva di pazienti e caregiver al processo decisionale e all’innovazione, migliora la qualità, la legittimità e l’impatto degli investimenti sanitari”.

G.F.

12 Giugno 2026

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...