Farmaci antidepressivi. Lancet Psychiatry: “Effetti da sospensione nel 15% dei pazienti, meno di quanto osservato in precedenza”

Farmaci antidepressivi. Lancet Psychiatry: “Effetti da sospensione nel 15% dei pazienti, meno di quanto osservato in precedenza”

Farmaci antidepressivi. Lancet Psychiatry: “Effetti da sospensione nel 15% dei pazienti, meno di quanto osservato in precedenza”
Gli esperti sono convinti che questi nuovi dati aiuteranno a informare medici e pazienti “senza causare indebiti allarmi” sull'impiego di queste terapie. "Non stiamo dicendo che i sintomi da sospensione degli antidepressivi siano un effetto placebo.Ma questi risultati suggeriscono che i veri sintomi da sospensione degli antidepressivi sono inferiori rispetto a quanto suggerito da studi precedenti”

Circa una persona su 6 manifesta sintomi da sospensione quando smette di assumere farmaci antidepressivi: meno di quanto si pensasse in precedenza, suggerisce una revisione di studi precedenti pubblicata su Lancet Psychiatry da ricercatori delle Università di Berlino e Colonia (Germania). Gli esperti sono convinti che questi nuovi dati aiuteranno a informare medici e pazienti “senza causare indebiti allarmi” sull’impiego di queste terapie.

La revisione ha preso in esame i dati di 79 studi che hanno coinvolto più di 20.000 pazienti, mettendo in evidenza che poco meno di una persona su 7 che smette di assumere antidepressivi fa i conti con i sintomi di astinenza (vertigini, mal di testa, nausea, insonnia e irritabilità). Questi sintomi si manifestano in genere entro pochi giorni e possono durare da un paio di giorni a più di sei mesi. Gli autori hanno anche confrontato il tipo di farmaco assunto scoprendo che le molecole citalopram, sertralina e fluoxetina presentano il minor rischio di sintomi. Mentre l’interruzione dell’assunzione di imipramina, paroxetina e desvenlafaxina era associata a un rischio più elevato di sintomi gravi.

Le linee guida indicano di ridurre la dose di farmaci antidepressivi gradualmente nel tempo, piuttosto che interromperla improvvisamente o saltare le dosi, cosa che potrebbe aumentare il rischio di sintomi di astinenza. Jonathan Henssler della Charité – Universitätsmedizin Berlin, uno dei coautori dello studio, spiega. “È importante notare che i sintomi da sospensione degli antidepressivi non sono dovuti al fatto che questi medicinali creano dipendenza. È fondamentale che tutti i pazienti siano consigliati, monitorati e supportati dal proprio medico su questo tema”.

“Non stiamo dicendo che i sintomi da sospensione degli antidepressivi siano un effetto placebo. Si tratta di un fenomeno reale. E non stiamo dicendo che non vi sia alcun problema nel sospendere gli antidepressivi. Ma questi risultati suggeriscono che i veri sintomi da sospensione degli antidepressivi sono inferiori rispetto a quanto suggerito da studi precedenti”, che si aggiravano attorno al 50% di pazienti in cura.

06 Giugno 2024

© Riproduzione riservata

Ebola Bundibugyo. L’Oms convoca gli esperti: “Nessun vaccino né terapia approvati, solo studi clinici”
Ebola Bundibugyo. L’Oms convoca gli esperti: “Nessun vaccino né terapia approvati, solo studi clinici”

Non esistono attualmente terapie o vaccini specificamente autorizzati per la prevenzione e il trattamento della malattia da virus Bundibugyo (BVD), il ceppo di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica...

Da Aifa via libera alla rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 5 estensioni terapeutiche e 2 equivalenti
Da Aifa via libera alla rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 5 estensioni terapeutiche e 2 equivalenti

Il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) di quattro nuovi medicinali, cinque estensioni di indicazioni terapeutiche e...

Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita
Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita

C'è una generazione di persone con sclerosi multipla che oggi può immaginare il proprio futuro in modo diverso rispetto al passato. Merito di diagnosi sempre più tempestive, terapie capaci di...

Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità
Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità

Il Comitato Nazionale per la Bioetica dell’Italia, il Consiglio Nazionale di Etica per le Scienze della Vita (Cnecv) del Portogallo e il Comitato di Bioetica della Spagna hanno approvato un...