Farmaci. Consiglio di Stato: “A parità di appropriatezza clinica, è legittimo invitare a prescrivere medicinali dal costo più basso”

Farmaci. Consiglio di Stato: “A parità di appropriatezza clinica, è legittimo invitare a prescrivere medicinali dal costo più basso”

Farmaci. Consiglio di Stato: “A parità di appropriatezza clinica, è legittimo invitare a prescrivere medicinali dal costo più basso”
A stabilirlo è la sentenza n. 3330/2019 con la quale sono state ritenute legittime alcune note dell'Ausl Toscana Nord Ovest che invitavano a prescrivere, a condizione della loro coerenza con le valutazioni terapeutiche maturate da parte dei singoli medici, farmaci Nuovi Anticoagulanti Orali aventi il costo/die più basso. Per i giudici, il fatto che la valutazione di equivalenza terapeutica competa ad Aifa non impedisce a Regioni e Asl di adottare azioni di questo tipo. 

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3330/2019, si è pronunciato sulla legittimità di alcune note dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, che invitavano a prescrivere, a condizione della loro coerenza con le valutazioni terapeutiche maturate da parte dei singoli medici, farmaci Nuovi Anticoagulanti Orali aventi il costo/die più basso.
 
In particolare, per i Giudici non può essere ravvisata una violazione della libertà prescrittiva del medico e del correlato diritto del paziente alla libertà di cura, né in concreto viene in discussione la valutazione di equivalenza funzionale terapeutica tra farmaci della stessa categoria. Infatti, il medico prescrittore è chiamato a considerare, a parità di appropriatezza ed utilità clinica, la possibilità di utilizzare il farmaco che presenta il costo unitario minore.
 
Questo consente di ottimizzare l’impiego di risorse finanziarie, senza che la scelta del farmaco ritenuto più idoneo alla cura del paziente possa risultare in alcun modo condizionata. Il fatto che la valutazione di equivalenza terapeutica competa esclusivamente all'Aifa non impedisce, pertanto, alla Regione ed all’Azienda sanitaria di adottare azioni di questo tipo.
 
La direttiva dell’Ausl Toscana è, quindi, rispettosa del punto di equilibrio tra la tutela delle prerogative del medico e dei diritti dei pazienti e le esigenze di corretta gestione della spesa pubblica sanitaria.

20 Giugno 2019

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