Farmaci. Ecco la ‘top 50’ dei più venduti nelle farmacie italiane. Sono Tachipirina, Oki e Deltacortene a guidare la classifica

Farmaci. Ecco la ‘top 50’ dei più venduti nelle farmacie italiane. Sono Tachipirina, Oki e Deltacortene a guidare la classifica

Farmaci. Ecco la ‘top 50’ dei più venduti nelle farmacie italiane. Sono Tachipirina, Oki e Deltacortene a guidare la classifica
Il mercato di questi prodotti vale 2,9 miliardi di euro e le confezioni vendute in totale risultano 477 milioni nel 2023, valori che appaiono sostanzialmente stabili anno su anno. Ecco la classifica dei farmaci che primeggiano sui banconi delle farmacie stilata analizzando i dati di sell-out di Pharma Data Factory (PDF), che vanta la banca dati più puntuale ed estesa del mercato, con il 95% di farmacie monitorate e una rilevazione dei consumi reali di farmaci e altri prodotti in Italia.

Anche per i farmaci è possibile stilare una ‘top 50’. Se parliamo dei prodotti più venduti in farmacia Tachipirina, Oki, Deltacortene sono quelli che occupano il podio della classifica. Seguiti da Cardioaspirina, Glicerolo, Zitromax, Eutirox, Pantorc, Norvasc, Triatec Hct e altre decine di medicinali di cui abbiamo imparato a conoscere il nome proprio in funzione del loro utilizzo frequente o della loro ‘storia’. La classifica dei farmaci che primeggiano sui banconi delle farmacie è stata stilata analizzando i dati di sell-out di Pharma Data Factory (PDF), che vanta la banca dati più puntuale ed estesa del mercato, con il 95% di farmacie monitorate e una rilevazione dei consumi reali di farmaci e altri prodotti in Italia.

Ecco gli altri prodotti presenti nella ‘top 50’: Sodio Cloruro Eurospital, Xanax, Bentelan, Sequacor, Bisoprololo Sandoz, Metformina Teva, Augmentin, Riopan, Olpress, Brufen, Cardicor, Lasix, Torvast, Totalip, Lobivon, Dibase, Lucen, Voltaren Emulgel, Pantoprazolo Teva, Normix, Triatec, Pantoprazolo Mylan, Dicloreum, Clenil, Lorazepam Dorom, Zyloric, Congescor, Lyrica, Crestor, Rivotril, Rinazina, Cardura, Okitask, Cardirene ed Enterogermina.

Partiamo dunque dall’antipiretico per eccellenza, Tachipirina, il farmaco più venduto in farmacia in Italia: pur avendo fatto registrare 43 milioni di confezioni vendute nel 2023, esse risultano comunque in calo dell’8,2% rispetto al 2022, quando furono quasi 47 milioni, per un valore di 314 milioni di euro (il valore 2023 è in calo dell’1,2% a 308 milioni di euro). L’antinfiammatorio OKI è secondo, stabile (in calo solo dello 0,9% per confezioni vendute – 36,1 mln nel 2023 e 36,4 nel 2022 – e anche a valori – 85 mln contro 85,7). Il corticosteroide Deltacortene appare stabile anch’esso con 22 milion di confezioni e un mercato di 57 milioni di euro anno su anno. Anche Cardioaspirina, pur al quarto posto, ha fatto segnare un -13,6% di confezioni vendute dal 2022 al 2023 (da 20 a 17 milioni).

Interessante notare che i prodotti ai primi 6 posti della classifica sono gli stessi più venduti dello scorso anno. A seguire, il settimo della lista, Eutirox per il trattamento dei disturbi della tiroide, ha fatto un balzo passando da 13 a 14,7 milioni di confezioni, un aumento del 12,5% che gli è valso il settimo posto contro il decimo dello scorso anno). Da notare anche la performance del Sequacor per il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica: +27,9% di confezioni vendute in un anno, da 8,8 a 11 milioni.

“Le performance dei farmaci più conosciuti e venduti in farmacia in Italia – commenta Giorgio Cenciarelli, CEO di Pharma Data Factory – variano di anno in anno, ma abbiamo uno ‘zoccolo duro’ di medicinali che risultano da tempo i più dispensati al banco del farmacista, in funzione del loro largo e tradizionale utilizzo da parte dei cittadini, basato anche sulla loro sicurezza ed efficacia ormai comprovate. Si tratta di dati che raccogliamo grazie alla partnership con Federfarma e Assofarm, arrivando ad un dato tendenzialmente censuario che copre il 95% delle farmacie italiane e che consentono analisi di micromarketing del dato di sell-out, in grado di rispondere a più necessità, sia per le aziende farmaceutiche che per le Istituzioni”.

B.D.C.

B.D.C.

24 Gennaio 2024

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