Farmaci equivalenti. Anziani confusi. Colpa anche dello scetticismo dei medici

Farmaci equivalenti. Anziani confusi. Colpa anche dello scetticismo dei medici

Farmaci equivalenti. Anziani confusi. Colpa anche dello scetticismo dei medici
È questo il primo bilancio della campagna d’informazione sui farmaci equivalenti promossa in tutta Italia da Assogenerici e Federanziani, con il patrocinio dell’Aifa. La campagna, che ha coinvolto finora 4mila anziani, riprenderà nel 2013.

l primo bilancio della campagna d’informazione dedicata ai farmaci equivalenti rivolta alla popolazione anziana, realizzata da Assogenerici in collaborazione con Federanziani e con il patrocinio dell’Aifa, sta nel constatare che questa campagna è essenziale, perché la fascia di popolazione over 65, che è quella che consuma più farmaci, è ancora troppo confusa rispetto a questi prodotti.

“Colpa anche dei medici, che manifestano un infondato atteggiamento di resistenza e scetticismo verso gli equivalenti”, diventando così “fonte di confusione per i pazienti e soprattutto per i pazienti anziani”, sottolineano Assogenerici e Federanziani.

La campagna ha preso avvio lo scorso maggio con l’obiettivo di “creare occasioni di incontro diretto con i cittadini e di scambio di informazioni con gli esperti, al fine di fugare luoghi comuni e leggende metropolitane sul farmaco equivalente”, secondo quanto espresso al suo annuncio da Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici.

“Una reale opera di educazione sanitaria” che, attraverso la rete dei centri aderenti a Federanziani, ha visto finora la realizzazione di 73 microconvegni su tutto il territorio nazionale con la partecipazione di circa 4.000 anziani.

Gli incontri sono stati volutamente indirizzati alla popolazione degli over 65, che da sola consuma il 63% della spesa farmaceutica italiana, favorendo, come auspicato dal presidente di Federanziani, Roberto Messina, “la diffusione di una più esaustiva conoscenza dei farmaci equivalenti e del corretto utilizzo”, anche mediante questionari volti a sondare il livello di conoscenza dei generici da parte degli anziani, spesso disinformati e disorientati circa le scelte più corrette per la propria salute.

“Che cos’è un farmaco generico-equivalente e in cosa si differenzia da un farmaco ‘di marca’? Che cosa si intende per bioequivalenza? Chi garantisce la qualità, la sicurezza e l’efficacia di tali farmaci? Quali sono i vantaggi per i cittadini e per il Servizio sanitario nazionale legati all’uso dei farmaci equivalenti?” A queste ed altre domande, gli esperti hanno fornito nel corso degli incontri risposte, con un linguaggio semplice ed esplicativo volto a chiarire dubbi e perplessità su una questione che oggi riguarda tutti in prima persona.

La campagna d’informazione riprenderà con il nuovo anno, "puntando ad accrescere adesione e conoscenza verso il farmaco generico".

 

20 Dicembre 2012

© Riproduzione riservata

Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione
Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione

Un bambino è morto, una governatrice democratica attacca un presidente repubblicano, il morbillo torna a uccidere dopo trent'anni. La morte è avvenuta nello Stato di New York ed è il...

Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese
Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese

Nuovo, importante passaggio giudiziario nella lunga vicenda del payback sui dispositivi medici. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 4658/2026, pubblicata oggi, ha accolto l’istanza presentata dalla società Iatrotek...

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...

Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio
Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio

L’attività fisica non dovrebbe essere soltanto consigliata, ma prescritta come una vera e propria terapia per la salute del cervello, con indicazioni precise sulla tipologia di esercizio, la frequenza, l’intensità...