Fegato. Anche la genetica influenza l’esito del trapianto

Fegato. Anche la genetica influenza l’esito del trapianto

Fegato. Anche la genetica influenza l’esito del trapianto
Lo dimostra uno studio del Centro di Trapianti di Fegato universitario dell’ospedale Molinette di Torino appena pubblicato su “Transplant International”. Sotto la lente in particolare i pazienti affetti da epatite HCV. Con certe caratteristiche genetiche hanno un maggior rischio fallimento del trapianto.

Anche alcune caratteristiche genetiche possano influenzare l’esito del trapianto di fegato. Lo dimostra uno studio del Centro di Trapianti di Fegato universitario dell’ospedale Molinette di Torino (Antonio Amoroso – Renato Romagnoli), appena pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Transplant International”.

Lo studio analizza l’esito di circa mille trapianti di fegato, seguiti per un periodo di almeno 10 anni. In particolare lo studio si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto perché affetti da cirrosi dovuta all’infezione del virus C dell’epatite (HCV). “Questi – spiega una nota della Città della Salute – rappresentano circa il 40% di tutti i trapianti analizzati, e per essi l’esito del trapianto è meno buono, a causa della recidiva dell’infezione sul nuovo fegato – cosa peraltro già nota. La novità dello studio consiste nell’aver identificato che è soprattutto un sottogruppo di questi pazienti ad essere particolarmente svantaggiato: è la combinazione di 2 varianti genetiche che facilita la reinfezione e la perdita precoce del trapianto”.

“La ricaduta di questo studio – conclude la nota – consentirà di attuare contromisure per questi pazienti particolarmente svantaggiati, come ad esempio il tempestivo trattamento con i nuovi farmaci anti-HCV ad azione diretta”.

23 Giugno 2016

© Riproduzione riservata

Dai filler al botulino è boom degli iniettabili. Dermatologi SIDeMaST: “Formazione e diagnostica non invasiva strumenti chiave per prevenire le complicanze”
Dai filler al botulino è boom degli iniettabili. Dermatologi SIDeMaST: “Formazione e diagnostica non invasiva strumenti chiave per prevenire le complicanze”

Sempre più richiesti, sempre più diffusi. I trattamenti iniettabili – dai filler alla tossina botulinica – sono oggi tra le procedure cosmetologiche più praticate in dermatologia. Non solo per il...

Farmaci a brevetto scaduto. Egualia: “Tagliare il prezzo di rimborso è un errore”. I cittadini rischieranno di pagare di più
Farmaci a brevetto scaduto. Egualia: “Tagliare il prezzo di rimborso è un errore”. I cittadini rischieranno di pagare di più

Cresce la spesa farmaceutica privata e si riduce la copertura pubblica, con un aumento del peso sui cittadini. Allo stesso tempo, la spesa territoriale resta sotto controllo, mentre quella ospedaliera...

SIHTA al Ministro Schillaci sull’HTA in Italia: “Macchina è in pista, ora va resa più performante”
SIHTA al Ministro Schillaci sull’HTA in Italia: “Macchina è in pista, ora va resa più performante”

La SIHTA (Società Italiana di Health Technology Assessment) ha inviato una lettera aperta al Ministro della Salute Orazio Schillaci, per contribuire al dibattito pubblico sullo sviluppo e il rafforzamento dell’Health...

Sanofi corre nel Q1 2026: vendite a doppia cifra trainate dai nuovi lanci e da dupilumab
Sanofi corre nel Q1 2026: vendite a doppia cifra trainate dai nuovi lanci e da dupilumab

Avvio d’anno positivo per Sanofi, che nel primo trimestre 2026 registra una crescita a doppia cifra delle vendite e dell’utile netto per azione, sostenuta dal contributo dei nuovi lanci e...