Oms. Approvati 33 provvedimenti alla Assemblea mondiale della sanità. Tedros: “Occorre riformare la governance globale della salute”

Oms. Approvati 33 provvedimenti alla Assemblea mondiale della sanità. Tedros: “Occorre riformare la governance globale della salute”

Oms. Approvati 33 provvedimenti alla Assemblea mondiale della sanità. Tedros: “Occorre riformare la governance globale della salute”

Via libera alla strategia che mette la salute al centro delle politiche economiche. Primo accordo globale su radiazioni e salute. Rinnovato il codice sul reclutamento etico dei professionisti sanitari.

La 79ª Assemblea mondiale della sanità, riunita questa settimana a Ginevra, ha adottato più di 20 decisioni e 13 risoluzioni su temi cruciali per la salute globale, tra cui ictus, epatopatie, tubercolosi, resistenza antimicrobica, diagnostica per immagini, cure d’emergenza, emofilia, medicina di precisione e radiazioni.

L’assemblea ha inoltre approvato la riforma dell’architettura sanitaria globale attraverso un processo congiunto guidato dagli Stati membri e ospitato dall’Oms.

Tedros: “Ogni risoluzione ha valore solo se cambia la vita nelle comunità”
Alla chiusura dei lavori, il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha ringraziato il presidente dell’Assemblea, Víctor Atallah Lajam (ministro della Salute della Repubblica Dominicana), e i presidenti delle due commissioni, Timur Sultangaziyev (Kazakistan) e Kwabena Mintah Akandoh (Ghana), donando loro un martelletto cerimoniale.

“Ogni risoluzione che adottate, ogni accordo che raggiungete ha valore solo quando cambia ciò che accade in una clinica, in una comunità o in una famiglia”, ha detto Tedros. “Quando un operatore sanitario ha ciò che serve per fare il suo lavoro; quando un bambino viene vaccinato; quando una madre sopravvive al parto; quando un focolaio viene contenuto prima che si diffonda. Questo è ora il compito che ci attende. Richiederà impegno politico, finanziamenti sostenuti e cooperazione continua tra Stati membri, partner e comunità”.

Primo aggiornamento in 16 anni del codice sul reclutamento dei sanitari
Gli Stati membri hanno approvato una risoluzione per modificare il Codice globale di pratica dell’Oms sul reclutamento internazionale del personale sanitario, rafforzandone l’attuazione. Le revisioni includono disposizioni che coprono il personale sanitario reclutato a livello internazionale come operatori di cura e chiariscono l’applicabilità delle raccomandazioni del Codice durante le emergenze. Il Codice incoraggia inoltre il co-investimento nei sistemi sanitari e nella forza lavoro per garantire che il reclutamento internazionale generi benefici proporzionali sia per i paesi di origine che per quelli di destinazione.

Si tratta del primo aggiornamento in 16 anni dall’adozione del Codice nel 2010.

Una strategia che mette la salute al cuore delle politiche economiche
L’Assemblea ha adottato la Strategia sull’economia della salute per tutti (2026-2030), un passo significativo verso l’allineamento dei sistemi economici con la salute, l’equità e lo sviluppo sostenibile. I delegati hanno sottolineato che salute e prosperità economica sono profondamente interconnesse e devono essere promosse attraverso approcci governativi coordinati.

La strategia delinea una visione in cui l’economia serve e beneficia del raggiungimento della salute per tutti, ponendo le persone, il benessere e l’equità al centro delle decisioni politiche e finanziarie.

Prima risoluzione globale su radiazioni e salute
L’Assemblea ha approvato la prima risoluzione su “Radiazioni e salute: rafforzare la protezione, la preparazione e la risposta globale”, che copre sia le radiazioni ionizzanti che quelle non ionizzanti.

La risoluzione riconosce l’esposizione diffusa alle radiazioni a livello globale – da fonti ambientali, occupazionali, mediche e in situazioni di emergenza – e i relativi rischi per la salute, inclusi effetti acuti e a lungo termine come il cancro. Evidenzia inoltre la maggiore vulnerabilità di bambini e donne incinte.

Attraverso questa risoluzione, gli Stati membri si impegnano a rafforzare i sistemi nazionali di protezione dalle radiazioni, migliorando il monitoraggio dell’esposizione, la formazione della forza lavoro e l’integrazione della gestione del rischio da radiazioni nei programmi di sanità pubblica più ampi.

Piano d’azione decennale contro la resistenza antimicrobica
I paesi hanno approvato il Piano d’azione globale sulla resistenza antimicrobica (Gap-Amr) per il periodo 2026-2036, rinnovando gli impegni per rafforzare la risposta globale a quella che è considerata una delle maggiori minacce per la salute pubblica.

Secondo i dati Oms, nel 2023 una infezione batterica comune su sei era resistente al trattamento antibiotico. Studi stimano che nel 2021 4,71 milioni di decessi siano stati associati alla resistenza batterica antimicrobica. Senza un’azione urgente, l’Amr potrebbe causare fino a 39 milioni di decessi entro il 2050, colpendo in modo sproporzionato i paesi a basso e medio reddito.

Il nuovo piano mira a preservare la capacità di trattare infezioni umane, animali e vegetali espandendo l’accesso equo e l’uso appropriato di antimicrobici efficaci, riducendo le infezioni attraverso un approccio “One Health”. Entro il 2030, il piano mira a raggiungere l’obiettivo dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2024 di una riduzione del 10% dei decessi associati alla resistenza batterica antimicrobica nell’uomo.

Le parole del Direttore Generale: “Passo dopo passo si va lontano”
Nel suo discorso di chiusura, Tedros ha ricordato un’espressione dominicana imparata durante l’assemblea: “De poquito a poquito se llega lejos” – passo dopo passo si va lontano.

“Non abbiamo risolto tutti i problemi questa settimana – ha detto – non è questo il punto. Ma su ciascuno abbiamo fatto un passo avanti”. Il direttore generale ha poi lanciato un appello agli Stati membri per finalizzare l’allegato del Pandemic Agreement, l’accordo pandemico, definendolo “l’ultimo pezzo del puzzle” per preparare il mondo alla prossima pandemia.

“I focolai attuali di Ebola e hantavirus ci ricordano perché il mondo ha bisogno dell’accordo pandemico – ha concluso Tedros – e perché il compito di finalizzare l’allegato è così urgente”.

25 Maggio 2026

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