L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato nuove raccomandazioni sui dosaggi dei farmaci antiretrovirali in neonati, lattanti e bambini. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e il trattamento dell’HIV nei pazienti più giovani, offrendo a clinici, responsabili dei programmi sanitari e decisori pubblici uno strumento pratico per garantire terapie sicure, efficaci e appropriate all’età.
Schemi di dosaggio armonizzati per fasce di peso
La guida introduce schemi di dosaggio armonizzati basati su fasce di peso, pensati per rendere più semplice la prescrizione e la dispensazione dei farmaci da parte degli operatori sanitari.
Tra gli aggiornamenti principali ci sono nuove indicazioni per dolutegravir e abacavir/lamivudina nei neonati a termine, con dosaggi ridotti nelle prime due settimane di vita e successivo incremento, oltre all’inclusione della combinazione pediatrica abacavir/lamivudina/dolutegravir a partire da 4 settimane di età e 3 kg di peso.
La guida distingue inoltre tra profilassi e trattamento, precisando che le tabelle valgono per entrambi gli usi, salvo eccezioni come la nevirapina, e include aggiustamenti di dose per i bambini che ricevono terapie antitubercolari contenenti rifampicina. Il documento richiama anche alcuni principi pratici: pesare i bambini a ogni visita per adeguare il dosaggio, preferire formulazioni pediatriche a dose fissa e compresse dispersibili quando disponibili, evitare liquidi o sciroppi se non necessari e aggiornare regolarmente le indicazioni man mano che emergono nuovi dati e nuove formulazioni
Indicazioni specifiche per neonati pretermine e coinfezione da tubercolosi
Il documento affronta anche alcune situazioni cliniche particolarmente delicate. Tra queste, le considerazioni specifiche per i neonati pretermine, nei quali il dosaggio dei farmaci richiede particolare attenzione. Si distingue inoltre tra i regimi utilizzati per la prevenzione dell’HIV e quelli impiegati per il trattamento, chiarendo le differenze di dosaggio.
Un altro punto rilevante riguarda i bambini che ricevono contemporaneamente una terapia per la tubercolosi: in questi casi, l’OMS indica gli aggiustamenti di dose necessari per garantire efficacia e sicurezza del trattamento antiretrovirale.
Kasaeva: “Ogni bambino merita farmaci sicuri, efficaci e semplici da usare”
Tereza Kasaeva, Direttrice del Dipartimento OMS per HIV, tubercolosi, epatite e infezioni sessualmente trasmesse, ha sottolineato il valore delle nuove raccomandazioni per migliorare l’accesso alle cure nei bambini esposti o affetti da HIV. “Ogni bambino che vive con l’HIV o vi è esposto merita di avere accesso a farmaci sicuri, efficaci e semplici da usare”, ha dichiarato.
“Questa guida colma una lacuna di lunga data e fornisce agli operatori sanitari raccomandazioni di dosaggio chiare e armonizzate, che riflettono le più recenti evidenze scientifiche, aiutando i Paesi a offrire cure per l’HIV di alta qualità e centrate sulla persona, dalla nascita fino all’adolescenza”, ha aggiunto.
Uno strumento pratico per clinici, programmi sanitari e decisori
La guida OMS è pensata come risorsa pratica per clinici, programme manager e decisori politici impegnati nell’organizzazione dei servizi di prevenzione e trattamento dell’HIV in età pediatrica. Il documento punta a semplificare l’uso degli antiretrovirali nei bambini, favorendo una maggiore uniformità tra i Paesi e nei diversi contesti assistenziali.
Tra gli obiettivi vi sono anche il sostegno all’implementazione dei programmi, il miglioramento dell’accesso a formulazioni pediatriche appropriate e la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle terapie.
Le priorità ancora aperte
Oltre alle raccomandazioni operative, il documento evidenzia le lacune ancora presenti nelle evidenze scientifiche e individua le priorità per lo sviluppo futuro di nuove formulazioni pediatriche di farmaci antiretrovirali.
Il tema è particolarmente rilevante perché la disponibilità di formulazioni adatte ai bambini resta un elemento decisivo per garantire trattamenti efficaci, sostenibili e facili da somministrare.
L’OMS sta lavorando con Paesi e partner per ampliare l’attuazione delle nuove indicazioni sui dosaggi, rafforzare l’accesso a formulazioni antiretrovirali appropriate per i bambini e accelerare i progressi verso la fine dell’AIDS pediatrico come minaccia di sanità pubblica.
Attraverso il proprio ruolo normativo e il supporto tecnico ai Paesi, l’Organizzazione ribadisce l’impegno a tradurre le linee guida in azioni concrete e ad ampliare l’accesso equo ai migliori servizi di prevenzione e trattamento dell’HIV per ogni bambino.