I germogli di erba medica sono la probabile fonte del focolaio di Salmonella Bovismorbificans che tra gennaio e maggio 2026 ha colpito dieci paesi dell’Unione Europea e il Regno Unito. Lo certifica il “Rapid Outbreak Assessment” pubblicato congiuntamente dall’Ecdc e dall’Efsa, che ha confermato 109 infezioni, 18 ospedalizzazioni e due decessi in Finlandia, di cui uno tra i casi confermati e uno tra quelli probabili.
La maggior parte dei casi riguarda adulti, con una prevalenza femminile in diversi paesi. I numeri più alti sono stati registrati in Finlandia (35), nel Regno Unito (30) e nei Paesi Bassi (17), ma il focolaio ha coinvolto anche Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Irlanda, Lussemburgo e Spagna.
L’Italia al centro del sistema di distribuzione
Le indagini di rintracciabilità condotte in Italia hanno individuato un fornitore comune di semi, con l’identificazione di un fornitore con sede in India come possibile origine della contaminazione. I semi di erba medica sarebbero entrati in Europa nell’ottobre 2025 tramite due spedizioni, per poi essere distribuiti in più paesi.
La ricostruzione della filiera ha fatto emergere che i semi sospetti, arrivati in Italia il 10 agosto 2025, sono stati suddivisi e rinominati da un’azienda italiana per essere poi distribuiti in 13 paesi dell’UE/SEE, oltre che in Svizzera e Regno Unito, e in alcuni casi anche al di fuori dell’Europa.
La conferma microbiologica è arrivata dall’isolamento del ceppo responsabile del focolaio in campioni di acqua prelevati durante la raccolta di germogli di erba medica nei Paesi Bassi e in Irlanda del Nord (Regno Unito), oltre che da un collegamento epidemiologico con un produttore finlandese di germogli.
Le autorità dei paesi coinvolti hanno adottato misure di controllo, tra cui il ritiro dei lotti di semi sospetti, il richiamo dei prodotti derivati e la distruzione delle partite incriminate. La produzione presso alcuni stabilimenti è stata temporaneamente sospesa. In Finlandia, il produttore coinvolto ha smesso di utilizzare il lotto incriminato a fine aprile e i prodotti ancora sul mercato sono stati ritirati.
In Italia, le autorità hanno disposto il ritiro dei lotti di semi di erba medica provenienti dalla partita incriminata. In alcuni casi, come in Lituania, è stato disposto il divieto di commercializzazione e la distruzione dei semi.
Dopo queste azioni, il numero di nuovi casi è diminuito in modo significativo. Tuttavia, il rischio di ulteriori infezioni non può essere escluso fino a quando la fonte della contaminazione non sarà completamente identificata e controllata. Sulla base delle informazioni attuali, e considerato che a giugno non sono stati segnalati nuovi casi, il rischio per le persone che consumano frequentemente germogli è valutato “da basso a moderato”.
Le raccomandazioni delle autorità
L’Ecdc e l’Efsa raccomandano alle autorità sanitarie pubbliche di intervistare i nuovi casi per indagare i potenziali legami con il consumo di germogli, sequenziare gli isolati umani e aggiornare il sistema di sorveglianza EpiPulse. Alle autorità per la sicurezza alimentare viene chiesto di condividere i dati genomici dei ceppi di Salmonella Bovismorbificans ST377 isolati da alimenti e campioni ambientali, e di seguire i metodi analitici ISO per la rilevazione di Salmonella nei semi secchi e l’applicazione dei requisiti di campionamento previsti dal Regolamento (CE) n. 2073/2005.
Ai consumatori viene raccomandato di seguire le buone pratiche igieniche a casa, come il risciacquo dei prodotti freschi e l’osservazione delle istruzioni del produttore per la manipolazione e il consumo di germogli.