Furti di farmaci. Aifa: “In 13 anni l’Italia ha abbattuto il fenomeno grazie a banca dati e tracciabilità. Ma le regole vanno applicate ovunque”

Furti di farmaci. Aifa: “In 13 anni l’Italia ha abbattuto il fenomeno grazie a banca dati e tracciabilità. Ma le regole vanno applicate ovunque”

Furti di farmaci. Aifa: “In 13 anni l’Italia ha abbattuto il fenomeno grazie a banca dati e tracciabilità. Ma le regole vanno applicate ovunque”

Aifa evidenzia come tracciabilità, banca dati Medi-Theft e linee guida abbiano drasticamente ridotto i furti di farmaci negli ultimi 13 anni, pur richiamando la necessità di un'applicazione uniforme delle misure di sicurezza.

L’Italia è oggi uno dei Paesi più avanzati in Europa nel contrasto ai furti di farmaci. A sostenerlo è Domenico Di Giorgio, dirigente dell’Ufficio Carenze, Qualità dei prodotti e Contrasto al crimine farmaceutico dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che, in un’intervista all’ANSA, ripercorre l’evoluzione delle misure di prevenzione e controllo sviluppate negli ultimi tredici anni.

Le dichiarazioni arrivano nel giorno in cui gli ispettori del Ministero della Salute si sono recati presso l’Ospedale Israelitico di Roma per acquisire informazioni in merito al recente furto di fentanyl.

“Fino a 13 anni fa si registravano due o tre episodi di furto di farmaci a settimana in Italia. Oggi siamo il Paese più avanti nel contrasto a questo tipo di crimine”, afferma Di Giorgio, attribuendo il risultato soprattutto all’introduzione, nel 2013, della banca dati Medi-Theft, primo sistema europeo dedicato al monitoraggio specifico dei furti di medicinali.

Accanto al database, un ruolo fondamentale è svolto dalle linee guida PadLock, sviluppate insieme alla Società italiana di farmacia ospedaliera (Sifo) per rafforzare la sicurezza nella custodia dei farmaci all’interno delle strutture sanitarie. “Le regole esistono, ma devono essere applicate in modo uniforme e questo ancora non avviene”, sottolinea il dirigente Aifa.

Tracciabilità e operazione Vulcano

Di Giorgio ricorda che la tracciabilità del farmaco è operativa in Italia dal 2001 e rappresenta il pilastro del sistema di controllo. Un modello che, spiega, è stato successivamente esportato anche in altri Paesi europei.

Determinante è stata anche l’operazione di intelligence Vulcano, avviata nel 2014, che ha consentito di interrompere il circuito del riciclaggio legale dei farmaci rubati attraverso altri mercati europei.

Antitumorali nel mirino della criminalità

Secondo Aifa, oggi i medicinali maggiormente presi di mira dai furti nelle farmacie ospedaliere sono gli antitumorali ad alto costo, destinati prevalentemente all’esportazione verso Paesi terzi, in particolare del Medio Oriente.

Permangono, tuttavia, anche furti di quantitativi più ridotti destinati al mercato nero nazionale, soprattutto di medicinali facilmente rivendibili, come gli steroidi utilizzati in ambito sportivo.

I casi più recenti

Il fenomeno, pur in diminuzione, continua a manifestarsi con episodi significativi. Tra i casi più recenti figurano l’assalto a un tir a Cerignola, nel giugno scorso, con il furto di farmaci da banco, e quello avvenuto nel settembre 2025 presso l’Istituto Pascale di Napoli, dove sono stati sottratti farmaci oncologici e anticorpi monoclonali per un valore stimato di circa 800 mila euro.

Secondo il Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria 2025, nel biennio 2024-2025 le farmacie territoriali hanno registrato oltre 1.490 furti nel solo 2024. Il trend nazionale è in calo rispetto agli anni precedenti, ma persistono aree a maggiore criticità, in particolare Campania e Lazio, dove si concentra il numero più elevato di episodi, spesso finalizzati alla sottrazione di prodotti ad alta rivendibilità e cosmetici.

Per Aifa, i risultati ottenuti dimostrano l’efficacia del sistema italiano di prevenzione e tracciabilità, ma evidenziano anche la necessità di rafforzare l’applicazione omogenea delle misure di sicurezza in tutte le strutture sanitarie, affinché il rischio di sottrazione di farmaci ad alto valore terapeutico ed economico sia ulteriormente ridotto.

08 Luglio 2026

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