Furto e riciclaggio di farmaci. Aifa al lavoro sul caso Herceptin. “Ospedali, segnalate i furti subiti”

Furto e riciclaggio di farmaci. Aifa al lavoro sul caso Herceptin. “Ospedali, segnalate i furti subiti”

Furto e riciclaggio di farmaci. Aifa al lavoro sul caso Herceptin. “Ospedali, segnalate i furti subiti”
Le indagini sul medicinale ad uso ospedaliero indicato nel trattamento del carcinoma mammario e gastrico sono partite dopo la segnalazione di un grossista del Regno Unito che aveva riscontrato anomalie su alcune confezioni del farmaco acquistate attraverso il grossista italiano Farmaceutica Internazionale Srl.

È ancora in corso di approfondimento il caso del furto e al successivo riciclaggio di diverse confezioni del farmaco Herceptin, medicinale ad uso ospedaliero indicato nel trattamento del carcinoma mammario e gastrico (Titolare AIC Roche Registration Limited), dopo la segnalazione inviata da un grossista del Regno Unito in ragione delle anomalie riscontrate su alcune confezioni del farmaco, acquistate attraverso il grossista italiano FARMACEUTICA INTERNAZIONALE SRL e destinate alla Germania. Ma intanto l’Aifa lancia un appello a tutte le strutture ospedaliere che avessero subito furti dal 2013 a inviare ogni informazione disponibile sui farmaci interessati, alla mail [email protected] o al fax 06.59784496, per permettere all’Agenzia di fornire ulteriore supporto delle attività di indagine dei Carabinieri Nas tuttora in corso.

L’appello e il punto sulle indagini arrivano attraverso una nota dell’Aifa, che spiega che le anomalie denunciate dal grossista britannico riguardavano in particolare la discrepanza tra i numeri di lotto riportati sul confezionamento primario e secondario.

“A seguito di un primo controllo – spiega l’Aifa – è stata rilevata la corrispondenza di alcuni numeri di lotto oggetto della segnalazione con quelli riportati nella banca dati dei furti, realizzata nell’ambito del progetto avviato in collaborazione tra Aifa, Farmindustria, Asso-Ram e Carabinieri Nascol supporto del Ministero della Salute, con l’obiettivo di condividere ed analizzare dati e informazioni su un fenomeno in costante crescita. A seguito delle verifiche effettuate dai Carabinieri Nas sono emersi ulteriori elementi: la sede registrata per FARMACEUTICA INTERNAZIONALE SRL avrebbe infatti cessato la propria attività già dal dicembre 2013 e altri prodotti, oltre ad HERCEPTIN, sono risultati essere oggetto di esportazione dall’Italia verso il Regno Unito, sempre ad opera del medesimo grossista”.

Le aziende italiane titolari AIC, spiega però la nota dell’Aifa, “avrebbero dichiarato di non aver mai venduto al grossista italiano i propri prodotti;  molti di questi farmaci, infatti, sono distribuiti alle strutture ospedaliere direttamente dai titolari di AIC, senza l’intermediazione dei grossisti che, pertanto, salvo rare eccezioni, non hanno accesso a determinati farmaci”.

L’Aifa ha dunque provveduto immediatamente a contattare l’Agenzia regolatoria inglese (MHRA) per verificare se altri grossisti avessero effettuato acquisti da FARMACEUTICA INTERNAZIONALE SRL. E gli approfondimenti successivi hanno portato alla luce ulteriori elementi aggiuntivi, “come per esempio il coinvolgimento in questo ‘processo sospetto’ di altri attori. Per quanto riguarda il sistema di allerta europeo, le autorità tedesche hanno emesso inizialmente un rapporto di ‘segnalazione non urgente’, indicando come ‘sospetto farmaco contraffatto’ i lotti di HERCEPTIN ricevuti dal grossista inglese, cui ha fatto seguito la comunicazione diffusa attraverso il sistema di allerta rapido”.

Nel confermare il proprio impegno nel contrasto alle diverse forme di crimine farmaceutico che si vanno delineando, “l’Aifa – conclude la nota dell’Agenzia -, in stretta collaborazione con i Carabinieri Nas,  ritiene prioritario proseguire ogni approfondimento utile sul caso, avvalendosi, anche attraverso l’ormai consolidata collaborazione con l’Agenzia regolatoria MHRA e istituzioni europee come EMA e Paul-Ehlrich Institute, del supporto dei grossisti inglesi nell’identificazione di distributori italiani che operino illegalmente, a danno dei pazienti europei nel cui interesse sono invece chiamate ad intervenire le autorità sanitarie”.

17 Aprile 2014

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...

Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”
Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”

Un appello all’azione rivolto a decisori politici, professionisti sanitari, società civile e cittadini per rafforzare la prevenzione dell’HPV e dei tumori correlati all’infezione. È questo il messaggio centrale del Manifesto...