Giornata mondiale contro l’HIV/AIDS, attivo il Telefono Verde dell’ISS. 5,7 nuovi casi di infezione ogni 100mila residenti

Giornata mondiale contro l’HIV/AIDS, attivo il Telefono Verde dell’ISS. 5,7 nuovi casi di infezione ogni 100mila residenti

Giornata mondiale contro l’HIV/AIDS, attivo il Telefono Verde dell’ISS. 5,7 nuovi casi di infezione ogni 100mila residenti
Nel 2015, sono giunte al Centro Operativo AIDS (COA) dell’ISS 3.444 segnalazioni di nuove diagnosi di infezione da HIV (che potrebbero aumentare a causa del ritardo di notifica), pari a un’incidenza di 5,7 nuovi casi di infezione ogni 100.000 residenti. Un’incidenza che colloca l’Italia al 13° posto tra i paesi UE. Lazio, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna risultano le regioni con l’incidenza più alta

Giovedì 1° dicembre 2016, in occasione della Giornata Mondiale di Lotta contro l’AIDS, il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse sarà attivo, fornendo un’informazione scientificamente corretta, aggiornata e personalizzata, della ore 10.00 alle ore 18.00 a livello nazionale attraverso il numero 800.861.061, a livello internazionale attraverso il contatto Skype. Il Servizio, anonimo e gratuito, co-finanziato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, si avvale anche della presenza di un consulente in materia legale.

Nel 2015, sono giunte al Centro Operativo AIDS (COA) dell’ISS 3.444 segnalazioni di nuove diagnosi di infezione da HIV (che potrebbero aumentare a causa del ritardo di notifica), pari a un’incidenza di 5,7 nuovi casi di infezione ogni 100.000 residenti. Un’incidenza che colloca l’Italia al 13° posto tra i paesi UE. (VAI A RAPPORTO)

Lazio, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna risultano le regioni con l’incidenza più alta, mentre i maschi che fanno sesso con altri maschi (MSM) tra le principali modalità di trasmissione. Sono questi, in sintesi, i dati principali pubblicati in un fascicolo del Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato all’aggiornamento al 31 dicembre 2015 dei flussi di sorveglianza inviati dalle regioni e dai centri segnalatori al COA.

Si assiste ad un lieve decremento rispetto ai tre anni precedenti sia del numero delle nuove diagnosi di infezione da HIV che dell’incidenza (casi/popolazione), ad un aumento dell’età mediana alla diagnosi (39 anni per i maschi e 36 anni per le femmine, con un’incidenza maggiore nella fascia 25-29 anni: 15,4 nuovi casi ogni 100.000 residenti), a un cambiamento delle modalità di trasmissione dall’inizio dell’epidemia ad oggi: diminuisce la proporzione di consumatori di sostanze per via iniettiva, ma aumenta quella dei casi attribuibili a trasmissione sessuale, in particolare tra MSM.

Rimane costante e alta la quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV in fase clinica avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi), mentre aumenta la proporzione delle persone con nuova diagnosi di AIDS che scopre di essere HIV positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi. Oltre il 50% dei casi di AIDS segnalati è costituito, infatti, da persone che non sapevano di essere HIV-positive.

Nel 2015, la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV era attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituivano l’85,5% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 44,9%; MSM 40,6%).

Il 28,8% delle persone diagnosticate come HIV positive era di nazionalità straniera. L’incidenza è stata di 4,3 nuovi casi ogni 100.000 italiani residenti e di 18,9 nuovi casi ogni 100.000 stranieri residenti. Le incidenze più elevate tra stranieri sono state osservate in Abruzzo, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Sempre tra gli stranieri, la quota maggiore di casi era costituita da eterosessuali femmine (36,9%), mentre tra gli italiani da MSM (48,1%).

La proporzione di femmine è aumentata all’inizio degli anni 2000: il rapporto M/F che era 3,5 (653 M/187 F) nel 1985, per l’aumento proporzionale delle femmine è diminuito fino a 2 nel 2001 (945 M/481 F). Successivamente, un incremento del numero di casi in maschi ha portato il rapporto M/F ad aumentare fino a 3,4 nel 2015 (2.664 M/780 F). La proporzione di femmine tra le nuove diagnosi è diminuita negli ultimi 15 anni, passando da 33,7% nel 2001 a 22,6% nel 2015.

I casi di AIDS conclamato nel 2015 sono stati 789, pari a un’incidenza di 1,4 nuovi casi per 100.000 residenti. Dall’inizio dell’epidemia (1982) a oggi sono stati segnalati oltre 68.000 casi di AIDS, di cui più di 43.000 deceduti. E' diminuita nel tempo la proporzione di persone che alla diagnosi di AIDS presentava un’infezione fungina, mentre è aumentata la quota di pazienti con un’infezione virale o un tumore. Il numero di decessi per AIDS resta stabile.


 


Lorenzo Proia

23 Novembre 2016

© Riproduzione riservata

Hantavirus. L’Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso
Hantavirus. L’Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

L'Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato il terzo aggiornamento sul focolaio di Hantavirus legato alla nave da crociera MV Hondius. Secondo il report del 13 maggio 2026, i casi totali...

Hantavirus. La presidenza di Cipro attiva il meccanismo di crisi dell’UE. “Rischio molto basso per la popolazione, ma serve coordinamento”
Hantavirus. La presidenza di Cipro attiva il meccanismo di crisi dell’UE. “Rischio molto basso per la popolazione, ma serve coordinamento”

La Presidenza di Cipro del Consiglio dell'Unione europea ha deciso di attivare le procedure integrate di risposta politica alle crisi (Ipcr) in modalità di condivisione di informazioni, al fine di...

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: “Veterinario asintomatico, ma con anticorpi”
Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: “Veterinario asintomatico, ma con anticorpi”

Per la prima volta, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie ha documentato una possibile trasmissione dell'influenza aviaria ad alta patogenicità A(H5N1) da un gatto domestico a...

Argentina. Dopo il ritiro dall’Oms, Milei taglia il budget dell’Istituto Malbrán che dovrà indagare sull’origine del focolaio di Hantavirus
Argentina. Dopo il ritiro dall’Oms, Milei taglia il budget dell’Istituto Malbrán che dovrà indagare sull’origine del focolaio di Hantavirus

Mentre il mondo segue con apprensione l'evoluzione del focolaio di Hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius, in Argentina si consuma un paradosso che rischia di avere conseguenze globali. L'Istituto...