Giornata mondiale Osteoporosi. Ne soffrono 5 mln di italiani. Strategica la vitamina D

Giornata mondiale Osteoporosi. Ne soffrono 5 mln di italiani. Strategica la vitamina D

Giornata mondiale Osteoporosi. Ne soffrono 5 mln di italiani. Strategica la vitamina D
Riflettori puntati, quest’anno, sul ruolo della vitamina D nella prevenzione e terapia della malattia insieme ad alimentazione corretta e attività fisica quotidiana. Fondazione F.I.R.M.O: “Una quantità sufficiente di vitamina D è la carta vincente per difendere le nostre ossa".

È un’epidemia silenziosa quanto diffusa. L’osteoporosi causa nel mondo una frattura ogni tre secondi. All’età di 50 anni, una donna su tre e un uomo su cinque rischiano di vedere il loro scheletro diventare sempre più fragile. Per le donne questo rischio è superiore a quello di tumore mammario, ovarico e uterino combinati insieme, mentre per gli uomini è più elevato rispetto a quello di cancro della prostata.
In Italia quasi cinque milioni di persone sono state colpite dall’osteoporosi, con un’incidenza sulla popolazione totale dell’8%. Incidenza che sale per le donne al 12%, per un totale di circa quattro milioni di persone di sesso femminile colpite. Mentre per gli uomini l’incidenza è dell’4 % (quasi 1,2 milioni di persone). In Germania, Spagna, Francia, Italia, Svezia e Regno Unito, secondo uno studio della Fondazione internazionale dell'osteoporosi (Iof), solo nel 2010 si sono verificate circa 2,5 milioni di nuove fratture da osteoporosi: 280 nuove fratture ogni ora. In questi Paesi ogni giorno muoiono 80 persone per cause attribuibili a fratture da fragilità correlate all'osteoporosi. Cifre importanti che fanno dell’osteoporosi una delle principali emergenze sanitarie in tutti i Paesi occidentali. Soprattutto alla luce del prolungarsi delle aspettative di vita.
Occorre quindi intervenire anche perché l’osteoporosi e soprattutto le sue conseguenze sono ancora sottovalutate. Solo una donna su due affetta da osteoporosi sa di esserlo. Lo scenario non cambia per gli uomini: l’identica mancanza di consapevolezza è mostrata da un uomo su cinque. Eppure prevenirla è possibile. E le armi a disposizione sono alla portata di tutti. L’attività fisica, innanzitutto, da effettuare giornalmente. Poi un’alimentazione controllata che preveda l’introduzione di calcio necessario alla mineralizzazione delle ossa. E una quantità sufficiente di vitamina D che assicuri il controllo giornaliero del metabolismo osseo. La carta vincente per difendere le nostre ossa e avere uno scheletro sano.

Ecco perché proprio a questa preziosa vitamina/ormone è dedicata, il 20 ottobre, la Giornata Mondiale dell’Osteoporosi promossa dalla International Osteoporosis Foundation (Iof), che F.I.R.M.O. – Fondazione Raffaella Becagli – celebrerà a Roma il 19 ottobre presso L’Auditorium San Pio X.

La vitamina D, hanno spiegato gli esperti riuniti oggi a Roma per un incontro promosso dalla F.I.R.M.O, è una sorta di “direttore d’orchestra” che assicura un’efficace tutela della fragilità scheletrica. Agisce sulla mineralizzazione ossea favorendo l’assorbimento del calcio e ha effetti diretti sulla funzionalità muscolare. Due fattori che, soprattutto con l’avanzare dell’età, tendono a diventare di primaria importanza per il “sostegno” del corpo. Per ridurre le cadute e le conseguenti disastrose fratture.

“La vitamina D – ha spiegato Maria Luisa Brandi, Presidente F.I.R.M.O. Fondazione Raffaella Becagli – è un ormone che permette l’assorbimento intestinale di calcio. In condizioni normali, nel bambino e nel giovane adulto, viene sintetizzato quotidianamente dalla cute e metabolizzato dal fegato e poi dal rene, per diventare l’ormone attivo, il cosiddetto calcitriolo. Ma questo meccanismo può incepparsi. Per varie ragioni. Perché con l’aumentare degli anni la pelle inizia a perdere alcune delle sue caratteristiche e, tra queste, anche quella di reagire all’azione dei raggi solari rendono così più complessa la produzione della vitamina D. Ma possono intervenire anche problematiche a livello epatico che ne limitano l’attivazione. Criticità riscontrabili non solo tra gli adulti e gli over 65, ma anche tra i bambini. È perciò essenziale in questi casi intervenire somministrando vitamina D e/o farmaci antifratturativi che assicurino il controllo giornaliero del metabolismo osseo. Oggi la prevenzione è fondamentale per ogni malattia cronica – ha aggiunto Brandi – dobbiamo far capire alla gente quanto è importante comportarsi ‘bene’ con il nostro organismo, assumendoci la responsabilità di un benessere prezioso per il dopo, per l’età avanzata. Ecco perché la Giornata Mondiale dell’Osteoporosi sottolinea quest’anno l’importanza di introdurre quantità adeguate di vitamina D, un elemento indispensabile per un’efficace prevenzione delle fragilità scheletriche”.
 

18 Ottobre 2011

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