Giornata Nazionale Predizione Alzheimer. Sabato un questionario in numerose piazze italiane 

Giornata Nazionale Predizione Alzheimer. Sabato un questionario in numerose piazze italiane 

Giornata Nazionale Predizione Alzheimer. Sabato un questionario in numerose piazze italiane 
Il prossimo sabato 5 aprile, in quasi 30 piazze italiane i cittadini potranno testare il loro stato di salute e in particolare gli eventuali gli eventuali segnali di rischio per demenza ed Alzheimer. Si tratta di una manifestazione nazionale promossa da Anap-Confartigianato e ANCoS-Confartigianato. Il Prof. Marigliano: “per predire la malattia alimentazione sana e dinamismo cerebrale”

Sabato prossimo 5 aprile, in quasi 30 piazze italiane, i cittadini potranno rispondere a questionari per misurare il loro stato di salute e per individuare gli eventuali primi sintomi della demenza di Alzheimer e i correlati fattori di rischio: un’opportunità fornita da Anap-Confartigianato (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati) e ANCoS-Confartigianato (Associazione Nazionale Comunità e Sport), due associazioni che, da sette anni, nella data del 5 aprile, promuovono la Giornata Nazionale di Predizione dell’Alzheimer. L'elenco delle piazze in cui verrà somministrato il questionario è riportato in allegato.
 
“Da anni, l’Anap, insieme al Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento della Sapienza Università di Roma, lavorano al progetto “Predizione e Prevenzione della malattia di Alzheimer”, che consiste appunto nella somministrazione di questionari specifici ai cittadini presenti nelle piazze e ai soci dell’Anap”, ha affermato Giampaolo Palazzi, Presidente dell’Anap-Confartigianato. “In seguito, tali questionari vengono sottoposti a esame statistico e medico.  Lo scopo è quello di andare oltre il legame diretto che esiste tra le caratteristiche genetiche dei pazienti e l’insorgere della malattia stessa e di individuare anche i fattori sociali, comportamentali e culturali che possono influire sui tempi di comparsa e sull’intensità della demenza”.
Dai dati raccolti nel 2012 nell’ambito del progetto, l’Anap riferisce che l’età media di chi risponde al questionario è di circa 62 anni. Inoltre, la popolazione di età uguale o superiore ai 65 anni corrisponde a circa la metà del sotto-campione di riferimento ed è rappresentata in misura pressoché equivalente da uomini e donne. Gli studi hanno altresì dimostrato che l’Alzheimer non scaturisce da un’unica causa, spiega Anap, ma da una serie di fattori eterogenei, che non influiscono in egual misura sui diversi individui.
“Al fine di ridurre al minimo il rischio di insorgenza della demenza, in particolare di quella di Alzheimer”, prosegue Palazzi, “crediamo fermamente che sia necessario sensibilizzare i cittadini alla conduzione di uno stile di vita più “virtuoso”, che prediliga un’alimentazione sana e un accentuato dinamismo fisico e cerebrale”.

Infatti, per prevenire, ed anche per predire la malattia, uno strumento importante è “un’alimentazione e una spiccata attività sia fisica che cerebrale”, ha sottolineato il Professor Vincenzo Marigliano, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento presso la Sapienza Università di Roma, commentando il progetto ‘Predizione e Prevenzione della malattia di Alzheimer’. Non bisogna dimenticare, infatti, che “patologie come il diabete, la sindrome metabolica e l’ipertensione arteriosa influiscono sull’insorgenza della demenza vascolare. Prevenire è meglio che curare e nel caso dell’Alzheimer prevenire significa anche predire”.
Oltre all’attività fisica, il dinamismo cerebrale è senz’altro un elemento importante in materia di salute, specificamente riguardo alla prevenzione di tali patologie. “Benché non si possano considerare fattori di rischio determinanti elementi come la razza, la professione, la posizione geografica e il livello socio-economico, autorevoli studi internazionali mostrano come il declino cognitivo sia correlato anche al grado di istruzione del soggetto in esame”, chiarisce il Professor Marigliano. “La velocità dell’orologio biologico di ogni essere umano dipende dall’interazione tra patrimonio genetico e ambiente, e ricerche sul campo, come l’indagine campionaria sulla predizione dell’Alzheimer possono favorire la prevenzione e la diagnosi precoce della demenza”.

I segnali di deficit cognitivo aumentano con l’età e riguardano in misura maggiore il sesso femminile (anche perché la durata della vita media delle donne è più elevata), ricorda Anap, che sottolinea però come i cambiamenti socio-demografici in atto impongano un’analisi più sottile dei dati raccolti dall’analisi dei test somministrati: “l’invecchiamento generale della popolazione insieme alla corrispondente diminuzione dell’età biologica fanno sì che sia più difficile attribuire sempre e comunque agli over 65 le caratteristiche fisiche, psicologiche, sociali e comportamentali proprie della figura che nell’immaginario collettivo corrisponde a quella del senior”, conclude Anap.
 
Viola Rita

Viola Rita

04 Aprile 2014

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...

Tiroide. Ame: “La termoablazione dei noduli costa meno al Ssn, ma spesso resta a carico dei pazienti. Serve un codice dedicato”
Tiroide. Ame: “La termoablazione dei noduli costa meno al Ssn, ma spesso resta a carico dei pazienti. Serve un codice dedicato”

Una procedura meno invasiva, più rapida e meno costosa per il Servizio sanitario nazionale, che però molti pazienti sono costretti a pagare di tasca propria. È il paradosso della termoablazione...