Glaucoma. Dal collirio a base di citicolina una cura efficace

Glaucoma. Dal collirio a base di citicolina una cura efficace

Glaucoma. Dal collirio a base di citicolina una cura efficace
Il danno glaucomatoso rallenta in maniera significativa sia dal punto di vista anatomico che funzionale. È quanto emerge da uno studio clinico multicentrico, randomizzato ed in doppio cieco, pubblicato sul The Journal of Glaucoma e realizzato da Centri universitari di Milano, Roma Tor Vergata e Genova

Sono stati recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivista The Journal of Glaucoma i risultati del primo studio clinico multicentrico, randomizzato ed in doppio cieco, su un collirio a base di citicolina per la cura del glaucoma.
 
Lo studio ha visto il coinvolgimento di tre centri universitari di Milano, Roma Tor Vergata e Genova condotta dai professori Luca Rossetti, Gianluca Manni e Michele Lester, che hanno arruolato 80 pazienti e li hanno seguiti per 3 anni valutando nel tempo i parametri funzionali e morfologici di soggetti affetti da glaucoma cronico ad angolo aperto.
 
La malattia, la cui prevalenza nel nostro paese è in continuo aumento (circa un milione di soggetti ne sono interessati), consiste in un otticopatia degenerativa e progressiva che porta, se non trattata, alla cecità o ad una grave ipovisione. Fino ad oggi l’unica terapia che si è dimostrata valida per arrestare il danno o per lo meno per rallentarne la progressione è la diminuzione della pressione oculare (IOP), obiettivo che si ottiene o con la terapia medica a base di colliri o con la terapia laser e/o chirurgica. Purtroppo non sempre la normalizzazione della IOP raggiunge lo scopo sperato e questo perché o il trattamento viene instaurato tardivamente oppure perché esistono forme di malattia particolarmente aggressive che non rispondono alle tradizionali terapie ipotonizzanti.
 
La ricerca pubblicata, la prima al mondo condotta con i criteri della Evidence Based Medicine, ha dimostrato che se ai pazienti glaucomatosi viene affiancata oltre alla terapia ipotensiva oculare anche un collirio a base di citicolina, il danno glaucomatoso rallenta in maniera significativa sia dal punto di vista anatomico che funzionale.
In pratica sono stati arruolati pazienti con un significativo danno glaucomatoso e divisi in maniera casuale in due gruppi e seguiti secondo i normali standard di follow up per testare ogni 6 mesi l’andamento del campo visivo e lo spessore delle fibre nervose misurate con la tomografia a coerenza ottica Un gruppo è stato trattato con terapia ipotensiva più placebo e l’altro con terapia ipotensiva più citicolina in collirio.

Dal grafico che mostra il trend del campo visivo centrale dei due gruppi di pazienti, la differenza è risultata statisticamente significativa a favore della citicolina nonostante i valori di IOP fossero sostanzialmente uguali durante tutto il periodo di studio nei due gruppi.
 

 

Di neuroprotezione nel glaucoma si parla da tanti anni proprio nel tentativo di arrestare o migliorare il danno che il glaucoma esercita sulle fibre nervose retiniche. Sono state testate in laboratorio e sugli animali diverse sostanze capaci di agire sui complessi ed in parte ancora sconosciuti meccanismi di danno cellulare. Tra queste la citicolina ha un’ampia Letteratura al riguardo soprattutto per quanto riguarda il suo ruolo protettivo nello stroke cerebrale e nella demenza senile. Lo studio apparso sul Journal of Glaucoma è il primo che ne dimostra la capacità sulla patologia glaucomatosa. Le ragioni del promettente risultato risiedono sia nella capacità di salvaguardia della cardiolipina e della sfingomielina, nel ripristino della fosfotidilcolina, nella stimolazione della sintesi del glutatione e nel decremento della concentrazione dei livelli di glutammato, tutti risultati dimostrati in vitro e sperimentalmente.
Il prof Manni, titolare del programma aziendale del glaucoma presso l’Università di Tor Vergata, sta conducendo altri trials clinici internazionali che hanno lo scopo di testare l’efficacia della citicolina in soluzione orale con lo scopo di migliorare la compliance del paziente (per evitargli la somministrazione di troppi colliri) e per dimostrare l’assoluta necessità di usare accanto alla tradizionale terapia ipotensiva oculare anche quella a base di sostanze come la citicolina in grado di esercitare una favorevole azione di neuroprotezione.
 

11 Dicembre 2020

© Riproduzione riservata

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....

Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali
Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali

Prevenire le infezioni, riconoscere tempestivamente i segnali della sepsi e garantire cure appropriate fin dalle prime fasi. È il richiamo del Ministero della Salute che ieri, 13 settembre, in occasione...

Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani
Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani

Si parte “di corsa” verso un’unica destinazione: avvicinare la scienza alle persone. Domenica 20 settembre, con "Corri per la Scienza", prende il via la seconda Settimana della Scienza dell'Istituto Nazionale...

Medicinali veterinari. Ema: i nuovi pareri del Cvmp su autorizzazioni, sicurezza e farmacovigilanza
Medicinali veterinari. Ema: i nuovi pareri del Cvmp su autorizzazioni, sicurezza e farmacovigilanza

Nuove autorizzazioni, modifiche delle indicazioni terapeutiche e delle specie bersaglio, aggiornamenti delle informazioni di sicurezza e nuovi documenti in materia di antimicrobici e farmacovigilanza. È ampio il quadro dei pareri...