Gsk. In Italia Niraparib in uso compassionevole gratuito alle donne con tumore all’ovaio

Gsk. In Italia Niraparib in uso compassionevole gratuito alle donne con tumore all’ovaio

Gsk. In Italia Niraparib in uso compassionevole gratuito alle donne con tumore all’ovaio
Per evitare alle pazienti con tumore all’ovaio di recarsi in ospedale in questi giorni, GSK ha lanciato il progetto “Noi per t(r)e”, che si articola in tre attività: terapie a domicilio, offerta gratuita del PARP inibitore niraparib in uso compassionevole e supporto ai centri di riferimento per ripensare i flussi presso Day Hospital Oncologici così da ridurre il rischio di infezione.

In questo periodo di pandemia e lockdown, Gsk ha dato il via ad un programma di supporto integrato chiamato “Noi per t(r)e”, dedicato alle donne che soffrono di tumore all’ovaio.

Il progetto si articola in tre attività.

Assistenza domiciliare. Grazie alla collaborazione con EVIMED, società che presta servizi di medicina preventiva, le pazienti potranno usufruire del prelievo ematico a casa propria da parte di un infermiere, che provvederà poi a consegnare sia i referti, sia, nei giorni e negli orari concordati, la terapia con niraparib, PARP inibitore orale indicato per la cura di mantenimento nelle pazienti adulte affette da carcinoma ovarico avanzato, che stanno rispondendo alla chemioterapia a base di sali di platino. Il tutto in accordo con lo specialista oncologo e con la farmacia ospedaliera di riferimento. A coordinare ci sarà una centrale operativa e un numero dedicato per rispondere alle pazienti e agli stessi medici dal lunedì al venerdì per qualsiasi esigenza.
 
Apertura dell’Expanded Access Program (EAP) di niraparib già nella terapia di mantenimento di prima linea. L’EAP, meglio conosciuto come programma di uso compassionevole, ha lo scopo di fornire, su richiesta del medico, un accesso anticipato al farmaco per le pazienti in possesso dei criteri di ingresso, in attesa che il prodotto completi l’iter regolatorio di approvazione per la rimborsabilità in prima linea.
Si tratta di un’opzione terapeutica per via orale per le pazienti che ad oggi, per diverse ragioni, possono accedere solo a terapie somministrate per via endovenosa in ospedale. Questo programma è stato sviluppato in base alle evidenze ottenute con lo studio PRIMA, che ha dimostrato che niraparib è un’opzione di mantenimento clinicamente significativa.
 
Supporto ai centri di riferimento regionale nel ridisegno dei percorsi oncologici delle pazienti con carcinoma ovarico. Il progetto si chiama BEYOND (BEtter qualitY Of life by reduciNg Day Hospital access). Si tratta di una consulenza offerta ai Day Hospital oncologici, con la collaborazione di Bip, società con un’importante esperienza nell’innovazione dei processi sanitari. L’evoluzione delle forme di somministrazione dei farmaci, in primo luogo il passaggio dalle terapie iniettive a quelle orali, possono migliorare la qualità di vita delle pazienti e nello stesso tempo ridurre tempi e costi per il sistema sanitario. Il ridisegno dei percorsi è tra l’altro più che mai attuale alla luce delle raccomandazioni per la gestione del paziente oncologico in periodo pandemico, emanate sia da AIOM, la società scientifica di riferimento degli Oncologi clinici Italiani, che da SGO, Società di riferimento statunitense della Ginecologia Oncologica.
 
“Questo piano integrato – spiega Fabio Landazabal, General manager di GSK Pharma – fa parte del più ampio progetto #AiutiamogliEroi con cui GSK Italia offre il proprio contributo per arginare l’emergenza da coronavirus. Abbiamo già contribuito ad affrontare la situazione con oltre 1,5 milioni di euro di donazioni e con progetti dedicati, come la sanificazione di 250 studi medici di medicina generale in tutta Italia. Il supporto diretto alle pazienti oncologiche con Noi per t(r)e, l’expanded access program e il progetto Beyond di consulenza sui percorsi oncologici, è una doverosa e concreta vicinanza alle tante donne che stanno vivendo un momento difficile della loro esistenza”.

30 Aprile 2020

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