Helicobacter pylori in calo tra i giovani negli ultimi 30 anni, ma permangono le infezioni

Helicobacter pylori in calo tra i giovani negli ultimi 30 anni, ma permangono le infezioni

Helicobacter pylori in calo tra i giovani negli ultimi 30 anni, ma permangono le infezioni
Secondo una revisione e metanalisi degli studi, negli ultimi 30 anni la prevalenza di Helicobacter pylori in bambini e adolescenti si è ridotta di oltre la metà, ma rimangono comunque elevate le infezioni provocate da questo batterio nei giovanissimi dei Paesi a basso e medio reddito. 

(Reuters Health) – Una revisione sistematica e metanalisi degli studi indica che la prevalenza di Helicobacter pylori in bambini e adolescenti si è ridotta di oltre la metà negli ultimi 30 anni, ma le infezioni rimangono prevalenti al livello mondiale, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito.

Come riportato su The Lancet Child and Adolescent Health, Peige Song della Zhejiang University School of Medicine di Hangzhou e colleghi hanno effettuato ricerche in letteratura dall’inizio fino al 25 ottobre 2021 per trovare studi basati sulla popolazione che riferissero la prevalenza dell’infezione da H. pylori in ragazzi di età pari o inferiore a 18 anni. Sono stati inclusi 98 articoli con 632 punti dati riguardanti oltre 152.000 bambini.

La prevalenza globale complessiva si attesta al 32,3% e vi è una variazione in base al test diagnostico, cioè 28,6% per il test sierologico versus 35,9% per il breath test all’urea o per quello antigenico nelle feci. A prescindere dal test diagnostico, la prevalenza è significativamente più elevata nei Paesi a basso e medio reddito rispetto a quelli ad alto reddito (43,2% vs 21,7%) e nei ragazzi più grandi rispetto a quelli più piccoli (41,6% nei giovani dai 13 ai 18 anni rispetto al 33,9% nei bimbi dai 7 ai 12 anni e al 26,0% in quelli da 0 a 6 anni).

L’infezione da H. pylori in età pediatrica si associa significativamente a uno status economico più basso (odds ratio, 1,63), maggior numero di fratelli o figli (1,84), condivisione della stanza (1,89), mancato accesso alla rete fognaria (1,60), infezione da H. pylori nella madre (3,31) o in un fratello (3,33), consumo di acqua non bollita o non trattata (1,52) ed età più avanzata (OR per anno, 1,27).

La prevalenza nei giovani si è ridotta di oltre la metà dal 42,2% prima del 2000 al 19,3% nel 2010 e anni a seguire, mentre non è risultata diversa fra ragazzi e ragazze, ma si è dimostrata significativamente superiore nelle aree rurali rispetto a quelle urbane.

Fonte: Reuters

Marilynn Larkin

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Marilynn Larkin

14 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione
Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione

Un bambino è morto, una governatrice democratica attacca un presidente repubblicano, il morbillo torna a uccidere dopo trent'anni. La morte è avvenuta nello Stato di New York ed è il...

Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese
Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese

Nuovo, importante passaggio giudiziario nella lunga vicenda del payback sui dispositivi medici. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 4658/2026, pubblicata oggi, ha accolto l’istanza presentata dalla società Iatrotek...

Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”
Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”

Un conto complessivo stimato in 12,5 miliardi di euro per le imprese dei dispositivi medici nel periodo 2019-2029, con una prima rata relativa al 2019 da versare entro il 30...

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...