Hiv e aumento del rischio di fratture

Hiv e aumento del rischio di fratture

Hiv e aumento del rischio di fratture
Le persone con HIV hanno una maggiore prevalenza e incidenza di fratture ossee rispetto alla popolazione generale. Una metanalisi di 21 studi pubblicati tra il 2008 e il 2017 è giunta a questa conclusione. Le fratture, in questa popolazione di pazienti, sono più comuni tra le persone anziane, fumatrici, con co-infezione HCV e con osteoporosi

(Reuters Health) – Una revisione sistematica e metanalisi degli studi è giunta alla conclusione che le persone con HIV hanno una maggiore prevalenza e incidenza di fratture ossee rispetto alla popolazione generale.
 
I ricercatori – coordinati da Nai-Ying Ko della National Cheng Kung University di Taiwan – hanno esaminato i dati di 21 studi pubblicati tra il 2008 e il 2017 che hanno valutato le fratture in persone affette da HIV. La prevalenza stimata aggregata di frattura tra le persone con HIV era pari al 6,6%, con un odds ratio (OR) aggregato di 1,9 rispetto alla popolazione generale.

Tra le persone con HIV, le stime aggregate di incidenza di fratture erano pari a 11,3 persone-anno con un rapporto tra tassi di incidenza (IRR) di 1,5 rispetto alla popolazione generale.

Le fratture erano più comuni nelle persone con HIV anziane (HR 1,4), fumatrici (HR 1,3), infette anche da HCV (HR 1,6%) e con osteoporosi (HR 3,3).
Un limite dell’analisi è l’esclusione di report non in inglese e la sola considerazione di dati provenienti da studi in Paesi sviluppati, osserva il team dello studio. Un altro aspetto negativo è il fatto che nonostante l’analisi di meta-regressione e per sottogruppi, vi era una considerevole eterogeneità.

Infine, l’analisi ha incluso poche donne e ancora meno donne in post-menopausa e potrebbe sottostimare come questi fattori contribuiscano al rischio di fratture in persone affette da HIV.

Fonte: PLoS One
 
Lisa Rapaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

24 Giugno 2020

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