Il cancro fa strage in Europa: 1,3 milioni i morti nel 2011
14 Febbraio 2011
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West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua
L’aumento delle temperature e il progressivo allungamento della stagione estiva stanno creando condizioni sempre più favorevoli alla diffusione del virus West Nile in Europa. Per questo l’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale...
Aifa detta le regole per l’uso dell’Intelligenza artificiale nella promozione dei farmaci: supervisione umana obbligatoria e stop a contenuti non verificati
L’Agenzia italiana del farmaco interviene per la prima volta con un documento organico sull’impiego dell’Intelligenza artificiale nella comunicazione scientifica e promozionale dei medicinali. L’Ufficio Informazione sui Medicinali e Vigilanza sulla...
Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030
La lotta globale contro la meningite entra in una fase di accelerazione. Sempre più Paesi stanno rafforzando le proprie strategie nazionali per raggiungere gli obiettivi della roadmap “Sconfiggere la meningite...
Caldo, SIMEU presenta il Percorso Calore: primo PDTA nazionale dal 118 alla terapia sub-intensiva
La Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU) ha completato il Position Paper “Percorso Calore”, il primo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale nazionale dedicato alla gestione integrata delle patologie da calore. Il...
Sono questi i risultati di uno studio condotto da ricercatori del dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Mario Negri in collaborazione con il Centre Hospitalier Universitaire Vaudois di Losanna. La ricerca, pubblicata su Annals of Oncology, ha usato un nuovo modello matematico per predire la mortalità per cancro nel continente rivolgendo particolare attenzione ai dati di 6 Paesi: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito.
“Nonostante questo trend positivo nei tassi di mortalità per cancro – ha spiegato il coordinatore dello studio Carlo La Vecchia – il numero assoluto di decessi rimane più o meno stabile a causa dell’invecchiamento della popolazione. Inoltre persistono differenze nella mortalità tra l’Europa occidentale e quella centro-orientale ed è probabile che le differenze continueranno a esistere anche nel futuro immediato”.Ma non è l’unico dato a preoccupare i ricercatori.











