Il cancro fa strage in Europa: 1,3 milioni i morti nel 2011
14 Febbraio 2011
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Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa
Da oggi è disponibile e rimborsata in Italia la prima combinazione dell'anticorpo bispecifico CD20xCD3 glofitamab con gemcitabina e oxaliplatino (GemOx), una nuova opzione terapeutica a durata fissa per i pazienti con...
Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea
Trastuzumab deruxtecan ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto allo standard di cura (chemioterapia con doppietta platino-pemetrexed più pembrolizumab) come trattamento di...
Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri
È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine lo studio con cui il Centro Antiveleni Maugeri Pavia - CNIT ha identificato la causa di una serie di gravi intossicazioni...
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....
Sono questi i risultati di uno studio condotto da ricercatori del dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Mario Negri in collaborazione con il Centre Hospitalier Universitaire Vaudois di Losanna. La ricerca, pubblicata su Annals of Oncology, ha usato un nuovo modello matematico per predire la mortalità per cancro nel continente rivolgendo particolare attenzione ai dati di 6 Paesi: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito.
“Nonostante questo trend positivo nei tassi di mortalità per cancro – ha spiegato il coordinatore dello studio Carlo La Vecchia – il numero assoluto di decessi rimane più o meno stabile a causa dell’invecchiamento della popolazione. Inoltre persistono differenze nella mortalità tra l’Europa occidentale e quella centro-orientale ed è probabile che le differenze continueranno a esistere anche nel futuro immediato”.Ma non è l’unico dato a preoccupare i ricercatori.










