Infezioni ospedaliere. Anche lo stetoscopio è a rischio. Uno studio svela perché

Infezioni ospedaliere. Anche lo stetoscopio è a rischio. Uno studio svela perché

Infezioni ospedaliere. Anche lo stetoscopio è a rischio. Uno studio svela perché
Non sono solo le mani sporche degli operatori sanitari ad esporre al rischio di trasmissione delle infezioni. Uno studio svizzero pubblicato sul giornale della Mayo Clinic rivela che i batteri si annidano soprattutto sul diaframma dello stetoscopio. Che andrebbe quindi disinfettato da un paziente all’altro

Il maggior veicolo di trasmissione delle infezioni batteriche ospedaliere, è noto, sono le mani non lavate degli operatori sanitari. Ma forse c’è qualcosa che potrebbe far vacillare il triste primato delle mani sporche ed è il fonendoscopio.
Una ricerca degli Ospedali Universitari di Ginevra che sarà pubblicata sul numero di marzo di Mayo Clinic Proceedings ha messo a confronto il livello di contaminazione batterica delle mani dei medici e dei loro stetoscopi.
 
Considerando che gli stetoscopi vengono utilizzati più volte al giorno, venendo a diretto contatto con la cute del paziente – hanno pensato i ricercatori svizzeri – potrebbero albergare svariate migliaia di batteri, compreso l’MRSA, ‘saliti a bordo’ da un paziente all’altro. “Abbiamo pensato dunque – sostengono i ricercatori svizzeri – che per questo motivo gli stetoscopi rappresentano dei potenziali importanti veicoli di trasmissione. Da un punto di vista del controllo delle infezioni e delle prospettive di sicurezza dunque, gli stetoscopi andrebbero considerati come un’estensione delle mani del medico ed andrebbero dunque disinfettati da un paziente all’altro”.
 
Lo studio è stato effettuato su 71 pazienti esaminati da 1-3 medici che indossavano guanti sterili e uno stetoscopio sterilizzato. Alla fine dell’esame, è stata presa in esame la concentrazione batterica presente in due parti dello stetoscopio (il diaframma e il tubo) e in quattro zone delle mani dei medici (punta delle dita, eminenza tenar e ipotenar, dorso delle mani). Il diaframma dello stetoscopio è risultato la regione più pesantemente contaminata da stafilococchi MRSA (Staphylococcus aureus meticillino-resistente) dopo aver visitato pazienti colonizzati da questi batteri. Per quanto riguarda le mani, come prevedibile, la regione più contaminata è risultata la punta delle dita.
Questo è il primo studio in assoluto ad aver messo a confronto diretto al contaminazione degli stetoscopi con quella delle mani del medico. Il take home message che arriva da Ginevra è dunque: medici ricordatevi di disinfettare lo stetoscopio da un paziente all’altro.
 
“Contamination of Stethoscopes and Physicians’ Hands After a Physical Examination,” by Yves Longtin, MD; Alexis Schneider, MD; Clément Tschopp, MD; Gesuèle Renzi, MS; Angèle Gayet-Ageron, MD, PhD; Jacques Schrenzel, MD; and Didier Pittet, MD, MS (DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.mayocp.2013.11.016). Mayo Clinic Proceedings, Volume 89, Issue 3 (March 2014)
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

27 Febbraio 2014

© Riproduzione riservata

Caldo record. Aumenta il rischio di malattie infettive. “Servono più prevenzione e cooperazione in Europa”. L’Ecdc lancia l’allarme
Caldo record. Aumenta il rischio di malattie infettive. “Servono più prevenzione e cooperazione in Europa”. L’Ecdc lancia l’allarme

Le estati sempre più lunghe e calde stanno aumentando il rischio di diffusione di alcune malattie infettive in Europa. Per questo servono una cooperazione più stretta tra i Paesi e...

Autocura. L’Oms punta su test fai da te, IA e servizi di prossimità per rafforzare la lotta contro HIV, tubercolosi ed epatiti
Autocura. L’Oms punta su test fai da te, IA e servizi di prossimità per rafforzare la lotta contro HIV, tubercolosi ed epatiti

L’autocura non è più soltanto una scelta individuale, ma una componente strategica delle politiche sanitarie globali. È questo il messaggio che arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che rilancia gli...

Hantavirus, in Cile allerta sanitaria in 13 regioni: letalità al 39%, preoccupa la variante Andes
Hantavirus, in Cile allerta sanitaria in 13 regioni: letalità al 39%, preoccupa la variante Andes

Il governo del Cile ha dichiarato l’allerta sanitaria per l’hantavirus in 13 delle 16 regioni del Paese, da Atacama a Magallanes. La misura è stata formalizzata con un decreto del...

Leishmaniosi. L’Oms aggiorna le linee guida: arrivano terapie più brevi, sicure e meno tossiche per kala-azar e PKDL
Leishmaniosi. L’Oms aggiorna le linee guida: arrivano terapie più brevi, sicure e meno tossiche per kala-azar e PKDL

Trattamenti più brevi, meno tossici e meglio tollerati per una delle malattie parassitarie più letali al mondo. L'Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato le linee guida per la cura della...