Insufficienza cardiaca: rischio maggiore per chi sopravvive al cancro infantile

Insufficienza cardiaca: rischio maggiore per chi sopravvive al cancro infantile

Insufficienza cardiaca: rischio maggiore per chi sopravvive al cancro infantile
Un ampio studio condotto da ricercatori canadesi ha fatto emergere come, tra coetanei, l’incidenza di insufficienza cardiaca sia più elevata tra coloro che sono sopravvissuti a un cancro infantile.Questo a causa della cardio-tossicità di alcuni farmaci oncologici

 

(Reuters Health) – Il rischio d’insufficienza cardiaca nella popolazione è in aumento. Un gruppo di ricercatori ha scoperto inoltre che nei giovani sopravvissuti al cancro questo rischio è di tre volte maggiore.

Lo studio è stato condotto su 43.00 bambini. “I risultati suggeriscono che i pazienti che sopravvivono a tumori infantili dovrebbero fare particolarmente attenzione a malattie come ipertensione e diabete”, spiega Paul Nathan, professore e oncologo presso il The Hospital for Sick Children di Toronto, co-autore dello studio. “È possibile che i futuri trattamenti contro il cancro saranno meno dannosi per il cuore”. Tuttavia, ha aggiunto, “al momento non è possibile eliminare i farmaci cardio-tossici che sono indispensabili per curare il tumore.I medici devono quindi essere consapevoli dei rischi che essi comportano”

Lo studio
Per analizzare l’impatto che i farmaci usati per trattare il cancro infantile hanno sul cuore, Nathan e colleghi hanno consultato un registro pediatrico per il cancro denominato Pediatric Oncology Group of Ontario Networked Information System.
I ricercatori si sono concentrati su 7.289 pazienti a cui era stato diagnosticato un cancro prima dei 18 anni e che sono sopravvissuti per almeno 5 anni. Per ognuno di essi sono state scelte 5 persone che non avevano sofferto di cancro, simili per sesso, età, città di residenza, che hanno formato un gruppo di controllo di 36.205 individui.

La metà dei pazienti è stata seguita per più di 10 anni. Durante il follow-up, 203 sopravvissuti (il 2,8%) hanno sofferto di uno o più eventi cardiaci rispetto a 331 persone del gruppo di controllo (lo 0,9%). Osservando la storia clinica dei pazienti, i ricercatori hanno scoperto che anche quando erano più giovani, essi presentavano una probabilità più elevata di soffrire d’insufficienza cardiaca rispetto ai loro coetanei, con un rischio maggiore di essere affetti da condizioni metaboliche come il diabete, l’ipertensione e il colesterolo alto, che a loro volta accrescono il rischio di sviluppare malattie cardiache.
In più, i sopravvissuti al cancro con diagnosi di diabete avevano una probabilità tre volte maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari e una probabilità quattro volte maggiore di sviluppare insufficienza cardiaca rispetto ai sopravvissuti non diabetici. Allo stesso modo, quelli con diagnosi di ipertensione presentavano una probabilità tre volte maggiore di sviluppare insufficienza cardiaca rispetto ai sopravvissuti non ipertesi.

I commenti
Questo studio è un promemoria importante che ci ricorda di non trascurare i fattori di rischio tradizionali e le malattie cardiovascolari più comuni nei sopravvissuti al cancro infantile,commenta Prashant Vaishnava, cardiologo presso il Mount Sinai Hospital di New York City.
“È ormai un tema ricorrente in medicina: visto che i pazienti sopravvivono a malattie che una volta sarebbero state fatali, anche per questi pazienti ci si concentra sempre di più sulla gestione delle condizioni presenti nella popolazione in generale”.
“Oggi molti centri pediatrici per il cancro seguono i sopravvissuti ai tumori infantili per possibili danni cardiaci”, aggiunge Kirsten Rose-Felker, cardiologo pediatrico presso l’ospedale pediatrico UPMC di Pittsburgh.” Molti dovranno solo essere monitorati per il resto della loro vita, altri soffrono di gravi danni cardiaci a causa dei trattamenti contro il cancro, A volte il danno può essere così grave da distruggere completamente il muscolo cardiaco”.

Fonte: Circulation 2019
 
Linda Carroll

(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

Linda Carroll

29 Agosto 2019

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