Insufficienza valvola mitrale. Sostituzione mininvasiva efficace e sicura

Insufficienza valvola mitrale. Sostituzione mininvasiva efficace e sicura

Insufficienza valvola mitrale. Sostituzione mininvasiva efficace e sicura
La sostituzione della valvola mitrale può essere effettuata in sicurezza anche con la metodica trans catetere. Uno studio di fattibilità condotto in Australia ha aggiunto evidenze positive alla scelta della soluzione mininvasiva, che riduce i tempi operatori e non presenta rischi intrinseci.

(Reuters Health) – La sostituzione mininvasiva via transcatetere della valvola mitrale (TMVR) sembra essere sicura ed efficace in pazienti selezionati affetti da insufficienza sintomatica (MR). È quanto emerge da uno studio australiano pubblicato dal Journal of American College of Cardiology. La maggior parte dei pazienti con grave insufficienza della valvola mitrale non vengono sottoposti all’intervento chirurgico di sostituzione, stando a quanto riferiscono i ricercatori, a causa dell’alto rischio cui sarebbero esposti per l’età avanzata o per le comorbidità. David WM Muller e colleghi dell’Hospital di St. Vincent di Sidney, hanno condotto uno studio di fattibilità di questa metodica utilizzando una protesi valvolare autoespansiva in 30 pazienti sintomatici di età media attorno ai 75,6 anni nati con insufficienza mitralica e ad alto rischio chirurgico.
 
Lo studio
La protesi mitralica è stata impiantata con successo in 28 dei 30 pazienti entrati nello studio. L’insufficienza residua è risultata di grado zero in 27. Il tempo totale della procedura è stato in media di 136 minuti, con una media di 33 minuti necessari per l’impianto del dispositivo. Si è verificato un decesso post-operatorio a causa di una polmonite contratta durante la degenza e per la conseguente insufficienza respiratoria. Non si sono verificati ictus né infarti del miocardio o altre complicanze correlate al dispositivo impiantato.
 
L’elettrocardiogramma ripetuto dopo 30 giorni in 26 dei 27 pazienti che vivono con la protesi ha dimostrato un’insufficienza di grado zero in tutti, ad eccezione di un paziente che ha presentato un lieve rigurgito. Nessuno dei pazienti ha lamentato rigurgito paravalvolare. L’ecocardiografia ha mostrato una riduzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS) dal 47,1% al basale al 41,3% a 30 giorni (p=0,043) e un indice del volume del ventricolo sinistro telediastolico diminuito da 90,1 ml/m2 al basale a 72,1 ml/m2 a 30 giorni (p=0.001). I pazienti hanno evidenziato un miglioramento della qualità di vita ((classe funzionale NYHA e questionario Kansas City), Il successo del dispositivo a 30 giorni è stato dell’86,7% e la sicurezza dell’83,3%.
 
Fonte: Journal of American College of Cardiology

Will Boggs

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Will Boggs

11 Gennaio 2017

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