Iperuricemia e gotta. Se un “vecchio” farmaco allunga la vita

Iperuricemia e gotta. Se un “vecchio” farmaco allunga la vita

Iperuricemia e gotta. Se un “vecchio” farmaco allunga la vita
Riduzione di mortalità dell'11% nei soggetti con iperuricemia e del 19% in quelli con gotta. Questo il risultato di uno studio Usa su quasi 6mila persone sull’allopurinolo, un farmaco tradizionalmente prescritto per ridurre i livelli di acido urico e nei pazienti con gotta. 

Un lavoro pubblicato online first su Annals of Rheumatic Diseases, suggerisce che il farmaco più comunemente prescritto a chi ha problemi di acido urico elevato e di gotta, il vecchio allopurinolo, potrebbe contribuire ad allungare la vita, se assunto per lunghi periodi.
E’ il primo studio del genere effettuato su individui con iperuricemia e su pazienti affetti da gotta a livello di popolazione generale. A realizzarlo sono stati i ricercatori della Sezione di Reumatologia ed Epidemiologia Clinica della Boston University School of Medicine che hanno utilizzato un database inglese (The Health Improvement Network), contenente i dati dei pazienti seguiti dai medici di famiglia.
 
La popolazione presa in esame comprendeva soggetti ultra-40enni affetti da iperuricemia (>357 μmol/L per le donne e >416 μmol/L per gli uomini) nel periodo Gennaio 2000 – Maggio 2010.
In questa enorme banca dati, sono stati individuate 5.927 persone alle quali era stato prescritto per la prima volta l’allopurinolo e un ugual numero di persone, dalle caratteristiche di base simili (anche per iperuricemia o presenza di gotta), alle quali non era stato prescritto il farmaco ipouricemizzante; questo secondo gruppo è stato utilizzato come controllo. I soggetti così selezionati sono stati seguiti per tutta la durata dello studio o fino all’avvenuto decesso.
 
Il risultato è stato che tra quanti avevano iniziato ad assumere l’allopurinolo si è registrata, rispetto al gruppo di controllo, una mortalità minore dell’11% tra i soggetti con iperuricemia e del 19% tra quelli gottosi. La riduzione di mortalità risultava già evidente dopo il primo anno di assunzione del farmaco e la differenza tra i due gruppi si manteneva per tutta la durata del follow up dello studio.
 
La gotta è stata associata in passato ad un aumentato rischio di morte prematura. L’allopurinolo, il farmaco più utilizzato tra quelli per ridurre l’uricemia può dare effetti collaterali, anche importanti; ogni 260 soggetti ai quali viene prescritto l’allopurinolo, presenta una reazione indesiderata rara ma potenzialmente fatale; per questo – sostengono gli autori dello studio – molto spesso questo farmaco non viene prescritto volentieri dai medici. Questo studio dimostra tuttavia che l’allopurinolo, oltre a trattare la gotta, avrebbe la potenzialità di proteggere i pazienti gottosi da una morte prematura. I suoi benefici sulla sopravvivenza, cioè compenserebbero ampiamente il rischio dei suoi effetti indesiderati.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

26 Marzo 2014

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