Ist. Oms lancia nuove linee guida: “Screening mirati, servizi integrati e strategie per colmare le lacune e raggiungere gli obiettivi 2030”

Ist. Oms lancia nuove linee guida: “Screening mirati, servizi integrati e strategie per colmare le lacune e raggiungere gli obiettivi 2030”

Ist. Oms lancia nuove linee guida: “Screening mirati, servizi integrati e strategie per colmare le lacune e raggiungere gli obiettivi 2030”
Queste le indicazioni  delle nuove raccomandazioni dell’Oms mirate alle IST asintomatiche e all’erogazione dei servizi per la loro prevenzione e cura. Obiettivo: colmare le lacune ancora esistenti nei sistemi sanitari e accelerare il raggiungimento degli obiettivi globali anche perché i dati sull’attuazione nei singoli Paesi raccontano ancora una realtà a due velocità.  

Le infezioni sessualmente trasmissibili restano un’emergenza sanitaria globale con impatti significativi sulla morbilità e sulla mortalità, soprattutto nei Paesi a risorse limitate, ma la risposta internazionale è ancora troppo lenta e disomogenea.

È questo l’allarme che arriva dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione del Congresso mondiale su IST e HIV 2025, in corso a Montreal. Per invertire la rotta, l’Oms ha pubblicato due nuove sezioni delle linee guida consolidate, dedicate alla gestione delle Ist asintomatiche e all’erogazione dei servizi sanitari per la prevenzione e la cura delle Ist.

Due nuove raccomandazioni che vanno ad aggiungersi al corpus di linee guida già esistenti, integrando in partiolare le indicazioni sulla gestione sindromica delle Ist e il trattamento di infezioni specifiche come sifilide, gonorrea, clamidia, tricomoniasi, Mycoplasma genitalium, papillomavirus, vaginosi batterica e candidosi genitale, oltre ai servizi di testing e assistenza per i partner.

L’obiettivo è quindi ambizioso: rafforzare diagnosi, accesso e trattamento, soprattutto nei contesti ad alta incidenza e con risorse limitate. Ma insieme ai nuovi strumenti, arrivano anche i nuovi dati sul monitoraggio globale: se da un lato molti Paesi dichiarano di avere strategie e linee guida, dall’altro pochi le aggiornano e pochissimi garantiscono una sorveglianza efficace, soprattutto per le forme resistenti come la gonorrea.

La sfida è chiara: senza una reale accelerazione, il traguardo del 2030 rischia di rimanere sulla carta. E per affrontarle in modo sistemico e integrato occorrono screening efficaci, accesso alle cure e aggiornamenti delle politiche, fondamentali per evitare complicanze a lungo termine e contenere la diffusione di infezioni potenzialmente gravi ma prevenibili.

“Queste nuove raccomandazioni mirano a colmare le lacune persistenti nelle politiche e nei servizi, in particolare per le malattie sessualmente trasmissibili asintomatiche, e ad aiutare i paesi a progredire più rapidamente verso gli obiettivi del 2030”, ha affermato la dott.ssa Meg Doherty, direttrice dei programmi globali dell‘Oms su HIV, epatite e malattie sessualmente trasmissibili.

Screening e accesso: i cardini delle nuove linee guida Le nuove raccomandazioni si concentrano sullo screening mirato per gonorrea e clamidia nei gruppi più esposti, come donne incinte, adolescenti, giovani tra 10 e 24 anni, sex workers e uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM). In questi contesti ad alta incidenza, si raccomandano test almeno annuali o semestrali, a seconda delle risorse disponibili e del profilo di rischio individuale.

Parallelamente, l’Oms propone un miglioramento dell’erogazione dei servizi: decentralizzazione, integrazione dei servizi sanitari, condivisione dei compiti con operatori sanitari comunitari e uso di strumenti digitali per supportare l’assistenza in presenza. Tutto questo per garantire una maggiore accessibilità e tempestività delle cure, in particolare nelle aree dove le risorse sono limitate e l’incidenza delle Ist elevata.

L’attuazione delle politiche: luci e ombre Dai dati aggiornati relativi all’attuazione delle politiche da parte degli Stati membri, emerge un quadro contrastante: l’89% dei Paesi dichiara di avere una strategia o un piano nazionale per le Ist, ma solo il 43% lo ha aggiornato dopo il 2023. Il 97% ha linee guida cliniche, ma solo la metà le ha riviste dal 2020.

Criticità emergono anche nella sorveglianza della resistenza gonococcica, attuata in modo sistematico solo dal 37% dei Paesi. Tuttavia, si segnala come dato positivo l’integrazione, in 95 Paesi, del doppio test rapido HIV/sifilide nelle politiche nazionali, destinato non solo alle donne in gravidanza ma anche alle cosiddette “popolazioni chiave”.

Resta elevata anche l’attenzione all’eliminazione della trasmissione materno-fetale di HIV e sifilide, con piani attivi nel 72% dei Paesi. Inoltre, 147 Stati membri (il 76%) hanno incluso il vaccino contro l’HPV nei rispettivi programmi vaccinali nazionali, mentre 2 Paesi ne hanno iniziato l’introduzione parziale.

E.M.

E.M.

28 Luglio 2025

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...