L’Aifa tranquillizza: Pemine resterà in commercio

L’Aifa tranquillizza: Pemine resterà in commercio

L’Aifa tranquillizza: Pemine resterà in commercio
Il farmaco per il trattamento del morbo di Wilson, per cui l’azienda produttrice non ha rinnovato l’autorizzazione all’immissione in commercio, sarà prodotto dall’Istituto chimico-farmaceutico-militare di Firenze.

È stato comunicato questa mattina dall’Agenzia del farmaco che Pemine (d-penicillamine) “è attualmente disponibile per i pazienti che ne fanno uso presso i Centri di riferimento e le strutture sanitarie pubbliche che li hanno in cura e continuerà ad esserlo anche in futuro poiché, su richiesta dell’Agenzia Italiana del Farmaco, la produzione sarà effettuata dall’Istituto chimico-farmaceutico-militare di Firenze”.La nota dell’Aifa dovrebbe mettere fine alla preoccupazione dei pazienti affetti da morbo di Wilson per i quali il farmaco cominciava a essere introvabile dopo la decisione dell’azienda produttrice (Lilly Italia) di non rinnovare l'Autorizzazione all'immissione in commercio scaduta il 31 maggio scorso.
L’azienda aveva giustificato la decisione sulla base della considerazione che per tutte le indicazioni del farmaco sono già presenti da tempo in Italia alternative di trattamento efficaci e sicure.
Dopo la decisione dell’Agenzia, i pazienti affetti dalla patologia (una condizione estremamente rara, caratterizzata da un accumulo tossico del rame, soprattutto nel fegato e nel sistema nervoso centrale) potranno però continuare ad assumere il vecchio medicinale.
L’Aifa, infatti, “con procedura di urgenza, ha già reso disponibili scorte del farmaco in grado di coprire un periodo di almeno 15 mesi durante il quale saranno trasferite all’istituto Chimico Farmaceutico Militare le tecnologie di produzione necessarie alla preparazione del medicinale”, spiega in un comunicato l’Agenzia che ha inoltre precisato che “al fine di favorire una distribuzione equa che non danneggi alcuno, l’Aifa ha disposto che le confezioni di medicinale siano consegnate presso le strutture sanitarie pubbliche che hanno in cura i pazienti e alle quali gli stessi dovrebbero comunque rivolgersi per i controlli”.
Per il futuro, invece, l’Aifa ha spiegato che “la dispensazione avverrà su richiesta del medico curante della struttura di riferimento che indicherà le necessità del singolo paziente, sulla base del suo Piano terapeutico”.
“I pazienti che non dovessero aver ancora ricevuto le confezioni di Pemine sono pregati di mettersi in contatto con il loro centro e, in caso di difficoltà, di comunicarlo all’Aifa all’Ufficio qualità dei prodotti (fax. 06 59784313 ) o al Numero verde 800571661”.
 

27 Luglio 2010

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