L’esposizione prolungata al rumore del traffico può portare all’obesità

L’esposizione prolungata al rumore del traffico può portare all’obesità

L’esposizione prolungata al rumore del traffico può portare all’obesità
E’ la tesi sostenuta dai risultati di uno studio appena pubblicato da un gruppo di ricercatori svizzeri, che conferma osservazioni precedenti. Del rumore si sa che stressa e che può disturbare il sonno; questo può determinare una serie di alterazioni ormonali che nel lungo periodo possono contribuire ad aumentare il rischio di sviluppare diabete, obesità e malattie cardiovascolari. Se tutto ciò venisse confermato, ridurre l’esposizione al rumore del traffico (oltre che all’inquinamento atmosferico) potrebbe rivelarsi una strategia anti-obesità

Il traffico non è solo l’incubo di tutti i lunedì mattina e in generale di tutta la settimana per chi vive in una grande metropoli. E’ anche inquinamento atmosferico, con i ben noti pericoli per la salute, la cui lista si allunga di giorno in giorno. Ma è anche inquinamento acustico, del quale spesso non ci si rende più conto, tanto siamo abituati. E questo è un male. Un problema nel problema.
 
Essere esposti a lungo al rumore del traffico infatti potrebbe aumentare il rischio di obesità. Lo rivela un studio realizzato dal Barcelona Institute for Global Health (ISGlobal), un centro di ricerca finanziato dalla Fondazione ‘La Caixa’ e pubblicato Environment International.
 
Il razionale di questa ricerca ha le sue radici in pubblicazioni precedenti che avevano individuato delle associazioni tra esposizione al rumore del traffico e diversi marcatori di obesità.
 
Gli autori dello studio hanno utilizzato i dati dello studio di coorte svizzero SAPALDIA (Swiss Cohort Study on Air Pollution and Lung and Heart Disease), relativi a 3.796 adulti che avevano effettuato almeno due visite di follow up tra il 2001 e il 2011. Di tutti i partecipanti sono stati misurati peso, altezza, indice di massa corporea, circonferenza al punto vita e grasso addominale (Kyle body Fat Index %). Questi dati sono stati quindi incrociati con le stime di esposizione al rumore del traffico, calcolate in una altro studio svizzero, il SIRENE.
 
“Il nostro studio – afferma Maria Foraster, di ISGlobal e Università di Basilea – dimostra che i soggetti esposti ai più elevati livelli di traffico sono a maggior rischio di diventare obesi.  In particolare, abbiamo calcolato che un aumento del livello di rumore medio di 10 dB si associa ad un rischio di obesità maggiorato del 17%.”
 
Gli autori dello studio sono andati quindi a valutare anche gli effetti dell’esposizione al rumore generato da aerei o ferrovie, senza trovare però associazioni significative, ad eccezione dell’esposizione per lungo tempo al rumore dei treni, che è risultato associato al sovrappeso, ma non all’obesità.
“I risultati di questo studio forniscono ulteriori evidenze a supporto dell’ipotesi che il rumore del traffico possa contribuire ad aumentare il rischio di obesità, visto che i risultati ottenuti dallo studio di questa popolazione svizzera, confermano quelli rilevati su altre popolazioni. Si tratta tuttavia di osservazioni preliminari che andranno ulteriormente confermate da altri studi longitudinali e che al momento non permettono di formulare ipotesi certe rispetto ai meccanismi alla base di questa associazione”.
 
Rimane il fatto che queste osservazioni, sebbene preliminari, destano molta preoccupazione visto che l’inquinamento non solo atmosferico, ma anche acustico, da traffico è un comune problema di salute pubblica, soprattutto per chi vive nelle grandi città. Il rumore genera stress e disturbi del sonno, provoca ipertensione arteriosa e può avere delle ricadute sulla concentrazione di alcuni ormoni. Molto importante è l’alterazione del sonno perché questa a sua volta provoca una disregolazione del metabolismo glucidico e dell’appetito.
 
“A lungo termine – commenta la Foraster – questi effetti possono dar luogo ad alterazioni fisiologiche croniche che possono contribuire ad un aumentato rischio di diabete, obesità e malattie cardiovascolari. Alla luce dei risultati del nostro studio insomma, è ipotizzabile che ridurre il rumore generato dal traffico potrebbe contribuire a combattere l’epidemia di obesità”.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

19 Novembre 2018

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