La coronarografia fa più danni nelle donne

La coronarografia fa più danni nelle donne

La coronarografia fa più danni nelle donne
Uno studio dimostra che la nefropatia da mezzo di contrasto si verifica più frequentemente nelle donne che negli uomini. Per i ricercatori, occorrerebbe tenere in maggior conto delle differenze di genere.

Le donne hanno un rischio del 60 per cento più alto rispetto agli uomini di incappare negli effetti avversi di una coronarografia, nello specifico dei danni ai reni causati dal mezzo di contrasto iodato impiegato per eseguire l’esame. A lanciare l’allarme è uno studio condotto da ricercatori dell’Henry Ford Hospital di Detroit presentato nel corso del meeting di primavera della National Kidney Foundation tenutosi dal 26 al 30 aprile a Las Vegas.I ricercatori hanno seguito 1.211 pazienti sottoposti a coronarografia tra il gennaio 2008 e il dicembre 2009 rilevando una nefropatia indotta da mezzo di contrasto in circa il 20 per cento delle donne e nel 13,6 per cento degli uomini.
Per il team si tratta del primo studio a valutare la diversa incidenza degli effetti avversi della coronarografia nei due sessi. Quanto alle cause, secondo la principale autrice della ricerca, Javier Neyra, si tratterebbe di uno di quei casi in cui la medicina finora non ha tenuto sufficientemente in conto delle differenze tra i due sessi.
“Dal momento che maschi e femmine ricevono la stessa quantità di mezzo di contrasto durante la coronarografia, è possibile che la quantità sia eccessiva per il corpo della donna vista le sue dimensioni inferiori rispetto a quello dell’uomo”, ha ipotizzato. “Forse è il caso di tenere conto di altezza e peso per determinare il corretto dosaggio”. 

03 Maggio 2011

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