La schizofrenia inverte la percezione tra uomini e donne

La schizofrenia inverte la percezione tra uomini e donne

La schizofrenia inverte la percezione tra uomini e donne
La schizofrenia, nella percezione degli stati mentali, è una sorta di specchio rovesciato dei due sessi Nei processi mentali, ciò che è 'normale' per una donna sana sarebbe 'normale' per gli uomini con la schizofrenia e viceversa. È quanto emerge da uno studio pubblicato da Social Neuroscience

(Reuters Health) – La capacità di identificare lo stato mentale di una persona e di interpretare le intenzioni degli altri, generalmente distinte sulla base del sesso, si presenterebbero invertite tra i pazienti con schizofrenia. Così, l’identificazione dello stato mentale, normalmente correlata all’intelligenza tra le donne sane, sarebbe correlata agli uomini, tra chi soffre di schizofrenia. A evidenziarlo è una ricerca coordinata da Julie Walsh-Messinger, dell’Università di Dayton, nell’Ohio. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Social Neuroscience.

La ricerca
I ricercatori americani hanno testato la cosiddetta ‘theory of mind’ (ToM), la capacità di capire le emozioni delle altre persone e interpretare le loro intenzioni, in 37 individui con schizofrenia e 31 controlli sani, suddivisi per sesso, per valutare le differenze cognitive, indicizzare in base all’intelligenza, e affettive, indicizzate con esercizi olfattivi, che contribuivano alla performance della ToM.

Per la ToM, Walsh-Messinger e colleghi hanno usato il test ‘Reading the Mind in the Eyes ‘(Rme), messo a punto valutare la capacità di identificare lo stato mentale di un’altra persona, e lo ‘Strange Stories Task’ (Sst), studiato per valutare la capacità di interpretare le intenzioni degli altri, un processo che comporta un ragionamento.

I risultati
Dai risultati è emerso che un’intelligenza superiore si correla meglio con un’identificazione più precisa dello stato mentale tra le femmine sane e nei maschi con schizofrenia, mentre viceversa, una migliore accuratezza nell’identificazione dell’odore era caratteristica dei maschi sani e delle femmine con schizofrenia. Anche la capacità di comprendere le intenzioni delle persone valutata con la Sst era invertita tra maschi e femmine, con una correlazione significativa tra le femmine sane e tra i maschi con schizofrenia.

I commenti
“I nostri risultati suggeriscono che le differenze di sesso negli individui sani possono interagire con la patologia correlata alla schizofrenia, per produrre diversi profili di sintomi”, osserva Walsh-Messinger. “I maschi sani sembrano affidarsi a elaborazione limbica per identificare lo stato mentale, e l’interruzione di questo circolo con la schizofrenia può contribuire allo sviluppo di sintomi negativi, che tendono a essere più gravi nei maschi con schizofrenia”.

Fonte: Social Neuroscience

Will Boggs

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

06 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...