Le infezioni gengivali potrebbero causare perdita di vista nell’anziano

Le infezioni gengivali potrebbero causare perdita di vista nell’anziano

Le infezioni gengivali potrebbero causare perdita di vista nell’anziano
L’allarme viene da una ricerca presentata in questi giorni negli Usa che dimostra come ilPorphyromonas gingivalis, un batterio responsabile delle parodontopatie, abbia la capacità anche di infettare l’epitelio pigmentato della retina dove interferisce con i geni correlati all’immunosoppressione e all’angiogenesi. Il batterio insomma potrebbe essere parte integrante della patogenesi della degenerazione maculare correlata all’età, un’importante causa di perdita della vista nella popolazione anziana.

Le infezioni gengivali potrebbero avere un ruolo nella degenerazione retinica.
Se ne è parlato al congresso congiunto dell’American Association for Dental Research (AADR) e della Canadian Association for Dental Research (CADR), in corso a Fort Lauderdale (USA) dal  21 al 24 marzo.
 
Si tratta di un’evidenza iniziale che si aggiunge alla già lunga lista di ‘malefatte’ dei germi che causano le parodontopatie. La degenerazione maculare correlata all’età è una possibile causa di perdita irreversibile della vista nell’anziano e la ricerca, presentata da Hyun Hong del Dental College of Georgia, Augusta University, ha evidenziato che si correla con le malattie gengivali.
 
I sospetti sono tutti appuntati sul Porphyromonas gingivalis, un batterio che ha la capacità di invadere le cellule epiteliali, dendritiche e i fibroblasti. Ma la nuova ricerca ha dimostrato che, grazie alle sue fimbrie, il batterio è in grado di infettare anche le cellule dell’epitelio pigmentato retinico e i tessuti retro-orbitali.
 
I ricercatori americani sono arrivati a queste conclusioni, iniettando il batterio nel tessuto retro-orbitario di topi e andandone poi ad analizzare i geni attraverso la qPCR (quantitative Polymerase Chain Reaction). L’indagine ha evidenziato un significativo aumento dell’espressione dei geni del ceppo 381 del Porphyromonas gingivalis, correlati con marcatori di immunosoppressione (come un’up-regulation di alcuni geni regolatori del complemento) e dell’angiogenesi.
 
“E’ la prima volta – commenta il primo autore dello studio, Pachiappan Arjunan, professore associato del Department of Periodontics, Dental College of Georgia, Augusta University – che viene dimostrato un legame tra l’infezione da germi patogeni del cavo orale e la patogenesi della degenerazione maculare correlata all’età, oltre al fatto che il Porphyromonas gingivalis ha la capacità di invadere che cellule epiteliali dell’epitelio pigmentato retinico e di attivare i geni correlati alla degenerazione maculare, che potrebbero diventare target terapeutici.
 
I ricercatori del Dental College of Georgia si cimenteranno adesso in altre ricerche, volte a chiarire il ruolo causale specifico del Porphyromonas gingivalis nella patogenesi della maculopatia degenerativa. Vista l’importanza di questi risultati gli autori confidano anche in un grant dei National Institutes of Health (NIH) per finanziare le future ricerche.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

23 Marzo 2018

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