Lo sport rende intelligenti

Lo sport rende intelligenti

Lo sport rende intelligenti
Se si è sovrappeso e sedentari, fare attività fisica regolarmente non serve soltanto a rimettersi in forma. Ma anzi, rende più intelligenti, migliora le capacità mnemoniche e la capacità di prendere decisioni. A dirlo uno studio canadese. Ma bisogna fare sport almeno due volte (oppure 150 minuti) a settimana.

Di sicuro fare sport ogni giorno fa bene al fisico. Ma se rendesse anche più intelligenti? Questa la scoperta che avrebbero fatto al Montreal Heart Institute: se una persona adulta che di solito è sedentaria comincia una preparazione atletica intensa e costante, alla fine le sue capacità cognitive risulteranno molto migliori, sia per quanto riguarda il ragionamento, che la memoria, che l’abilità nel prendere decisioni veloci. Lo studio che l’ha dimostrato è stato presentato al Canadian Cardiovascular Congress in corso a Toronto.
 
Per dirlo, gli scienziati hanno preso un campione di persone adulte dall’età media di 49 anni, dalla vita sedentaria e in condizione di sovrappeso. Hanno misurato le loro funzioni cognitive tramite test neuropsicologici, la composizione del loro corpo, il flusso di sangue al cervello, l’elettrocardiogramma e la loro tolleranza massima allo sforzo. Poi li hanno messi a fare un preparazione atletica: esercizi di resistenza e con la cyclette due volte a settimana per quattro mesi.
Nessuna sorpresa che alla fine i partecipanti fossero più in forma, con un peso e un indice di massa corporea più basso, una circonferenza dell’addome minore, e una capacità di fare sforzi maggiore (fino al 15%). Ma quel che più ha stupito gli scienziati è che anche le loro abilità cognitive erano migliorate, in proporzione ai cambiamenti fisici e di resistenza. Insomma, più avevano perso peso, più erano diventati “intelligenti”, con risultati osservati ottenuti sia controllando le capacità mnemoniche, come la memorizzazione di numeri o simboli, sia con la spettroscopia a infrarossi, una tecnica che usa la luce per osservare i tessuti che reagiscono con l’ossigeno. La spiegazione, secondo il team che ha condotto la ricerca, sarebbe che quando si fa attività fisica il flusso di sangue al cervello aumenta, e più si è allenati e più quello cresce.
 
Il declino delle funzioni cerebrali è un normale processo che fa parte dell’invecchiamento, ma è sicuramente rassicurante pensare che – almeno in parte – questo sia prevenibile. “Almeno 150 minuti a settimana di attività fisica da moderata a forte possono fare una grande differenza”, ha commentato Beth Abramson, portavoce della Heart and Stroke Foundation, un’organizzazione di beneficenza canadese che si occupa di prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari. “E se prima sapevamo che lo sport potesse farci sentire bene, oggi sappiamo che può anche farci ‘pensare bene’”.

31 Ottobre 2012

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