Lo stress precoce è legato a una maggiore sensibilità al dolore

Lo stress precoce è legato a una maggiore sensibilità al dolore

Lo stress precoce è legato a una maggiore sensibilità al dolore
Secondo uno studio australiano, chi ha sperimentato lo stress durante la gravidanza o nei primi mesi di vita sarebbe più sensibile alla sofferenza negli anni successivi. Il lavoro è stato condotto su oltre 1.000 persone. La sensibilità al dolore è stata testata all’età di 22 anni

(Reuters Health) – Le persone che sono state esposte a più fonti di stress durante la gestazione e nella prima infanzia, spesso risultano più sensibili al dolore nella prima età adulta. A questa conclusione è giunto uno studio australiano condotto da Rob Waller e colleghi, della Curtin University di Perth.
 
Lo studio


I ricercatori si sono concentrati sugli eventi di vita stressanti che possono verificarsi nelle famiglie nel periodo perinatale o durante la prima infanzia, come complicazioni della gravidanza stessa, morte di un amico o di un familiare, problemi coniugali o rotture, perdita di lavoro, difficoltà finanziarie e trasferimenti. Quindi hanno testato la sensibilità al dolore di 1.065 partecipanti quando questi hanno raggiunto i 22 anni.

“È noto che un significativo stress provoca cambiamenti nei sistemi biologici del corpo, modificando parzialmente l’espressione genica – osserva Rob Waller – Lo stress può avviare processi che attivano i geni associati all’infiammazione e disattivano i geni che aiutano a combattere le infezioni. Questo è il motivo per cui lo stress è stato collegato a una serie di malattie infiammatorie, al diabete e ad alcuni tumori. Uno stato pro-infiammatorio è un meccanismo chiave alla base di una maggiore sensibilità al dolore”.

La metodologia.


I ricercatori hanno testato due tipi di sensibilità al dolore: la risposta alla pressione e la risposta al freddo. I test hanno rilevato che i comportamenti infantili più problematici all’età di 2 anni erano associati a una minore sensibilità al dolore da pressione all’età di 22 anni. Inoltre, fattori precoci di stress e una vita familiare poco organizzata sono stati associati con maggiori probabilità di avere un’alta sensibilità al freddo a 22 anni.

“Riconoscere e imparare a gestire con successo lo stress può migliorare il controllo individuale del dolore e la qualità della vita – conclude Waller– Tra le strategie per gestire meglio lo stress ricordiamo la meditazione e le tecniche di rilassamento, l’esercizio fisico regolare, una buona igiene del sonno”.

Fonte: Pain online

Lisa Rapaport
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

Lisa Rapaport

22 Ottobre 2019

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...