Malaria: zanzare “sterilizzate” per ridurre le epidemie

Malaria: zanzare “sterilizzate” per ridurre le epidemie

Malaria: zanzare “sterilizzate” per ridurre le epidemie
In Burkina Faso un consorzio di ricerca sostenuto dalla Fondazione Bill & Melinda Gates sta testando l’uso di zanzare “gene drive”. Si tratta dell’inserimento tra i maschi di una popolazione dell’insetto di un gene che li rende sterili e ne interrompe, di fatto, la diffusione. È la prima volta che un esperimento del genere – che ha avuto successo in laboratorio – viene effettuato sul campo

(Reuters Health) – Gli scienziati del Burkina Faso hanno rilasciato nell’ambiente migliaia di zanzare sterilizzate geneticamente per combattere la malaria.
 
L’esperimento è il primo di questo tipo che avviene al di fuori del laboratorio. L’obiettivo è quello di ridurre la capacità delle zanzare di diffondere la malaria. Si basa su una tecnica chiamata gene drive, che modifica e quindi diffonde un gene in una popolazione, in questo i maschi di zanzara caso per impedirne la riproduzione.
 
Gli investimenti in farmaci antimalarici, zanzariere e insetticidi hanno rallentato la malaria negli ultimi due decenni in Africa, continente in cui si registra oltre il 90% dei casi globali.
 
Ma la malaria ha ucciso oltre 400.000 persone in tutto il continente nel 2017 e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che i progressi contro questa malattia infettiva si stanno esaurendo. “Gli strumenti convenzionali di cui disponiamo oggi hanno raggiunto il loro limite”, dice Abdoulaye Diabate, che sta conducendo l’esperimento per Target Malaria, un consorzio di ricerca sostenuto dalla Bill & Melinda Gates Foundation.
 
A luglio i ricercatori del team di Diabate hanno rilasciato circa 5.000 zanzare maschi a Souroukoudinga, un villaggio nel Burkina Faso occidentale.
 
Alle zanzare era stato iniettato un enzima per sterilizzarle. “Il nostro obiettivo non è sradicare le zanzare – ha chiarito Diabate, rilevando che l’enzima prende di mira solo le tre specie principali (su oltre 3.500 in tutto il mondo) che trasportano la malaria – L’obiettivo è ridurne la densità”.
 
Target Malaria sta inoltre sviluppando un enzima che impedisce alle zanzare maschi di trasmettere cromosomi X. Questo significa che la prole sarà esclusivamente maschile; l’approccio riduce la malaria poiché solo le zanzare femmine mordono, mentre i maschi si nutrono principalmente di melata vegetale.
 
Diabate spera che il nuovo approccio ottengano l’approvazione da parte dei regolatori nazionali nei prossimi anni per un uso diffuso.
 
L’uso del gene drive si è dimostrato efficace negli esperimenti di laboratorio presso l’Imperial College di Londra, dove l’anno scorso i ricercatori hanno affermato di essere riusciti a spazzare via le popolazioni di zanzare in gabbia nell’arco di tempo di 11 generazioni.
 
Fonte: Reuters Health News
 
Thiam Ndiaga
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Thiam Ndiaga

20 Settembre 2019

© Riproduzione riservata

Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa
Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa

Da oggi è disponibile e rimborsata in Italia la prima combinazione dell'anticorpo bispecifico CD20xCD3 glofitamab con gemcitabina e oxaliplatino (GemOx), una nuova opzione terapeutica a durata fissa per i pazienti con...

Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea
Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea

Trastuzumab deruxtecan ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto allo standard di cura (chemioterapia con doppietta platino-pemetrexed più pembrolizumab) come trattamento di...

Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri
Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri

È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine lo studio con cui il Centro Antiveleni Maugeri Pavia - CNIT ha identificato la causa di una serie di gravi intossicazioni...

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....