Menarini annuncia la nuova governance. La presidenza dell’azienda sarà affidata al manager Eric Cornut

Menarini annuncia la nuova governance. La presidenza dell’azienda sarà affidata al manager Eric Cornut

Menarini annuncia la nuova governance. La presidenza dell’azienda sarà affidata al manager Eric Cornut
Il passaggio del testimone arriverà a giugno. Lucia Aleotti: “Una  decisione ponderata e condivisa con tutto il nostro CdA, Menarini sta crescendo in molte aree geografiche e in nuove aree di ricerca, sia farmaceutiche che tecnologiche. Eric Cornut ha già una grande esperienza trasversale in queste aree e potrà dare all’azienda una spinta ulteriore”.

Novità in arrivo per il gruppo farmaceutico Menarini, guidato dalla famiglia Aleotti. La presidenza dell’azienda sarà affidata, a partire dal prossimo mese di giungo, a Eric Cornut, manager esterno proveniente da una grande multinazionale. A darne l’annuncio Lucia Aleotti, attuale presidente del gruppo farmaceutico, insieme al fratello Alberto Giovanni, che ricopre la carica di vicepresidente.
 
“Affidare la presidenza dell’azienda ad un manager esterno di grande esperienza è una decisione ponderata e condivisa con tutto il nostro CdA, in linea con la nostra filosofia di cogliere rapidamente i segnali provenienti dal contesto competitivo in cui operiamo – ha dichiarato Lucia Aleotti –  il mondo farmaceutico sta infatti cambiando rapidamente, per questo abbiamo deciso di dare un’accelerazione all’Azienda mettendo alla guida una persona con una significativa esperienza. Il principio seguito da nostro padre era quello di prendere sempre ‘una persona meglio di te’. E noi abbiamo proseguiamo su questa linea. Conosciamo Eric Cornut da anni, non lo abbiamo trovato grazie a un ‘cacciatore di teste’, tant’è che fa parte del nostro Cda da un anno. Oltre ad essere una persona molto apprezzata a livello mondiale conosce profondamente le aree terapeutiche sulle quali abbiamo puntato, penso all’area cardiologica o al respiratorio, ai settori su cui stiamo investendo per il futuro, come l’oncologia. Menarini – ha aggiunto – sta infatti vivendo un periodo molto favorevole e sta crescendo in molte aree geografiche e in nuove aree di ricerca, sia farmaceutiche che tecnologiche. E ci siamo riusciti proprio perché la nostra filosofia è, da sempre, quella di andare avanti innovando. Ecco perché abbiamo puntato su una persona che possa dare quella spinta competitiva che noi non possiamo dare”.
 
Insomma, come ha sottolineato Aleotti: “Cambia la presidenza, ma non il Dna familiare di Menarini”.
 
Quanto alle vicende processuali che hanno interessato la famiglia, Lucia Aleotti assicura che non hanno avuto alcun ruolo nelle decisioni prese: “Sono vicende che riguardano le persone fisiche e non l’Azienda”.
 
Ma chi è Cornut? Nato a Basilea in Svizzera nel 1957, vanta una lunga esperienza nel campo farmaceutico (ha operato nel Gruppo svizzero Novartis dal 1989 al 2016 per poi diventare, dal 2016 all’aprile del 2017, Direttore generale ad interim alla European Federation of Pharmaceutical Industry Associations (Efpia).
 
“Ho potuto conoscere Menarini prima da osservatore esterno – ha dichiarato Eric Cornut – poi da membro del CdA, apprezzandone sempre di più i valori e la filosofia che la rendono un’azienda piuttosto unica nel contesto internazionale, con un potenziale di sviluppo invidiabile. Sono onorato di poter contribuire a questo percorso di evoluzione e crescita dell’azienda”.
 
Comunque la famiglia Aleotti ha già avvertito che continuerà a rimanere in pima fila: “Non ci sarà nessun disimpegno da parte nostra, al contrario – ha spiegato Alberto Giovanni Aleotti – potremo dedicare più tempo e più energie alla ricerca di possibili acquisizioni strategiche, unendo la dinamicità ed i valori di un’azienda familiare all’esperienza del futuro presidente”
 
Il Gruppo farmaceutico Menarini, con sede a Firenze, è presente oggi in 136 paesi al mondo e conta 17mila dipendenti. Con un fatturato di 3.6 miliardi di euro è oggi al 13esimo in Europa su 5.345 e il 35esimo nel mondo su 21.587 (fonte Iqvia). Con 6 centri di Ricerca e Sviluppo i suoi prodotti sono presenti nella cardiologia, gastroenterologia, pneumologia, malattie infettive, diabetologia, infiammazione e analgesia. La produzione farmaceutica, invece, è realizzata nei 16 stabilimenti produttivi del Gruppo.

22 Marzo 2018

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