Morbillo. A gennaio segnalati 163 casi. Il doppio rispetto al mese precedente. Il bollettino Iss

Morbillo. A gennaio segnalati 163 casi. Il doppio rispetto al mese precedente. Il bollettino Iss

Morbillo. A gennaio segnalati 163 casi. Il doppio rispetto al mese precedente. Il bollettino Iss
Lo rivela il bollettino mensile curato dall’Iss. Il 37% dei casi segnalati è stato ricoverato e un ulteriore 23% si è rivolto ad un Pronto Soccorso. Sono stati segnalati 7 casi tra operatori sanitari. Sono inoltre stati segnalati 3 casi tra gli operatori scolastici, di cui nessuno vaccinato. L’80% dei casi si è verificato in quattro Regioni: Lombardia, Lazio, Puglia ed Emilia-Romagna. IL BOLLETTINO

Nel periodo dal 1 al 31 gennaio 2019 sono stati segnalati 163 casi di morbillo. L’età mediana dei casi è stata pari a 30 anni. È quanto si legge nell’ultimo bollettino mensile curato dall’Iss.
 
L’8,6% dei casi (n=14) aveva meno di cinque anni di età; di questi, 5 erano bambini sotto l’anno di età (incidenza 11 casi/1.000.000). Il 50,3% dei casi si è verificato in persone di sesso femminile. Lo stato vaccinale è noto per 156/163 casi; di questi, l’87,2% (n=136) era non vaccinato al momento del contagio, il 5,1% aveva effettuato una sola dose, l’2,6% aveva ricevuto due dosi e il 5,1% non ricorda il numero di dosi.
 
Il 23,9% dei pazienti (39 casi) ha riportato almeno una complicanza. La complicanza più frequente è stata la diarrea, riportata in 18 casi, seguita dall’epatite/aumento delle transaminasi (14 casi) e dalla cheratocongiuntivite (10 casi) . Tra i casi complicati, sono inclusi 9 casi di stomatite, 9 di polmonite. 8 casi di insufficienza respiratoria, 4 di trombocitopenia, 3 di otite, 3 di laringotracheobronchite e un caso di encefalite.
 
Il caso di encefalite si è verificato in una persona adulta di 28 anni di età, non vaccinata. Il 37% dei casi segnalati è stato ricoverato e un ulteriore 23% si è rivolto ad un Pronto Soccorso. Sono stati segnalati 7 casi tra operatori sanitari (4,3% dei casi totali), di cui nessuno vaccinato. L’età mediana degli operatori sanitari è 29 anni. Sono inoltre stati segnalati 3 casi tra gli operatori scolastici, di cui nessuno vaccinato
 
Sono dodici Regioni hanno segnalato casi ma l’80% dei casi si è verificato in quattro Regioni: Lombardia (n=53), Lazio (n=31), Puglia (n=29) e Emilia-Romagna (n=19). La Regione Puglia ha riportato l’incidenza più elevata (86 casi per milione di abitanti).
 
L’Iss fa notare infine che “nel mese di gennaio 2019 il numero di casi segnalati è raddoppiato rispetto al mese precedente” anche se rispetto a gennaio 2018 si sono verificati quasi 50 casi in meno.

28 Febbraio 2019

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