Morbillo. Nei primi 5 mesi del 2020 appena 98 casi

Morbillo. Nei primi 5 mesi del 2020 appena 98 casi

Morbillo. Nei primi 5 mesi del 2020 appena 98 casi
Lo rivela l’ultimo bollettino dell’Iss. Dei 98 casi ne sono stati segnalati 52 nel mese di gennaio, 37 nel mese di febbraio e 9 nel mese di marzo mentre non sono stati segnalati casi nei mesi di aprile e maggio. IL BOLLETTINO

Dal 1° gennaio al 31 maggio 2020 sono stati segnalati in Italia 98 casi di morbillo (incidenza 3,9 casi per milione) da dodici Regioni, di cui 52 nel mese di gennaio, 37 nel mese di febbraio e 9 nel mese di marzo. Non sono stati segnalati casi nei mesi di aprile e maggio. Sono questi alcuni numeri dell'ultimo bollettino dell'Iss.
 
L’età mediana è 33 anni. Sono stati segnalati cinque casi in bambini con meno di un anno di età.
 
Il 50% dei casi (N=49) si è verificato in persone tra 15 e 39 anni di età. Tuttavia, l’incidenza più elevata si è verificata nei bambini con meno di cinque anni di età (11 casi; 11,3% del totale). Sono stati segnalati cinque casi in bambini sotto l’anno di età (incidenza: 11,4 casi/1.000.000). Lo stato vaccinale è noto per 94/98 casi; di questi, 87 (92,6%) erano non vaccinati al momento del contagio, quattro (4,2%) avevano effettuato una sola dose, due (2,1%) avevano ricevuto due dosi e un caso (1,1%) non ricorda il numero di dosi. Il 24,5% dei pazienti (n=24) ha riportato almeno una complicanza. La complicanza più frequente è stata l’epatite/aumento delle transaminasi, seguita da cheratocongiuntivite.
 
Cinque casi (5,1%) hanno sviluppato una polmonite. Il 57,1% dei casi di morbillo segnalati è stato ricoverato e un ulteriore 15,3% si è rivolto ad un Pronto Soccorso.

Sono stati segnalati 11 casi tra operatori sanitari (età mediana 34 anni), di cui il 91% era non vaccinato, e 2 casi tra operatori scolastici, tutti non vaccinati.
 
L’andamento negli ultimi anni.
Dall’inizio del 2013 sono stati segnalati 14.882 casi di morbillo di cui 2.270 nel 2013, 1.695 nel 2014, 256 nel 2015, 862 nel 2016, 5.397 nel 2017, 2.681 nel 2018, 1.623 nel 2019 e 98 nel 2020. La Figura 3 mostra un andamento ciclico dell’infezione con picchi epidemici (oltre 300 casi) nei mesi di giugno 2013 e gennaio 2014, una diminuzione del numero di casi segnalati nel 2015 (range 11-45 casi), una lieve ripresa nel 2016, e un nuovo picco di 973 casi a marzo 2017.
 
Dopo una progressiva diminuzione dei casi, a gennaio 2018 si è verificata una nuova ripresa della trasmissione che ha raggiunto il picco ad aprile 2018 con 495 casi, per poi diminuire progressivamente fino a raggiungere 56 casi nel mese di settembre 2018. Il numero di casi è rimasto pressoché stabile nei mesi successivi fino a dicembre 2018 (range 56-82 casi).
 
Nel mese di gennaio 2019 il numero di casi segnalati è raddoppiato rispetto al mese precedente. Il trend in aumento è proseguito nei mesi successivi, con un picco nel mese di aprile 2019. Da maggio a dicembre 2019 si nota una progressiva diminuzione dei casi. Un nuovo aumento è stato registrato a gennaio 2020, ma nei mesi successivi il numero di casi è diminuito.

03 Luglio 2020

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