Mortalità UE. Italia terzultima per tasso ogni 100mila abitanti (901). Malattie circolatorie prima causa in Europa, ma non ovunque

Mortalità UE. Italia terzultima per tasso ogni 100mila abitanti (901). Malattie circolatorie prima causa in Europa, ma non ovunque

Mortalità UE. Italia terzultima per tasso ogni 100mila abitanti (901). Malattie circolatorie prima causa in Europa, ma non ovunque
Secondo gli ultimi dati Eurostat, nel nostro Paese come in quasi tutta Europa, sono le malattie cardiovascolari la prima causa di morte, seguite dal cancro e dalle malattie croniche (88,10). Al quarto posto le malattie del sistema nervoso. 

Nel 2015, nell'Unione europea  sono morte 5.217.376 persone, circa 272.000 in più rispetto all'anno precedente. 2 milioni di questi decessi (il 38%) si sono verificati tra i 70 e gli 85 anni, mentre quasi un quarto (24%) di tutti i decessi riguardavano persone di età inferiore ai 70 anni.

Poco più di 1,9 milioni di persone sono morte per malattie del sistema circolatorio (principalmente infarti e ictus), mentre 1,3 milioni di cancro.  Queste sono le due principali cause di morte nell'Ue, responsabili rispettivamente del 37% e del 26% di tutti i decessi. 

Le malattie del sistema circolatorio sono state la principale causa di morte in tutti gli Stati membri dell'UE, tranne che in Danimarca, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito, dove il cancro è il principale killer.

La terza causa principale di morte nell'Ue era rappresentata dalle malattie dell'apparato respiratorio, che nel 2015 hanno causato la morte di 442.100 persone (l'8% di tutti i decessi nell'Ue).

Una parte significativa dei decessi nell'Ue è dovuta anche a incidenti e altre cause esterne di decessi (230.000 morti), malattie dell'apparato digerente (quasi 219.000 morti), malattie mentali e comportamentali come la demenza (214.500 decessi) e malattie del sistema nervoso compreso il morbo di Alzheimer (213.000 decessi, 4%).

Per fare un valido confronto tra paesi, il numero assoluto di decessi tra gli Stati membri deve essere adattato alle dimensioni e alla struttura della popolazione.

Con 1.660 morti ogni 100.000 abitanti, la Bulgaria ha registrato il più alto tasso di mortalità nell'Ue nel 2015. Seguono Romania (1530), Ungheria (1500), Lituania (1490), Lettonia (1489), Croazia (1430) e Slovacchia (1390).

All'estremo opposto della scala, il tasso di mortalità più basso tra gli Stati membri dell'Ue è stato registrato in Francia (859 decessi ogni 100.000 abitanti), che precede la Spagna (873), l'Italia (901), la Svezia (927) e il Lussemburgo (930 ).

Il tasso di mortalità si è attestato in media a 1.036 morti ogni 100.000 abitanti nell'Ue nel 2015.

Per quanto riguarda l’Italia, in particolare, secondo i dati Eurostat, la principale causa di morte è ancora una volta le patologie cardiovascolari con una incidenza ogni 100mila abitanti (394,81 nel 2015) più che tripla rispetto alla terza causa in classifica, le malattie croniche (88,10) e vicina (ma superiore) solo al cancro (244,63). Delle patologie cardiovascolari, quella ischemica è di gran lunga la più diffusa: da sola nel 2015 ha registrato un tasso ogni 100mila abitanti di 165,72. 

Al quarto posto ci sono le malattie del sistema nervoso (38,71)

Chiudono la classifica italiana 2015 le morti per droga (0,17 ogni 100mila abitanti), quelle per alcool (0,33) e quelle per omicidio o aggressione (0,57).

Tutte le cause di morte in Italia dal 2011 al 2015 sono in diminuzione, tranne quelle proprio per le malattie cardiovascolari, per malattie del sistema nervoso, polmonite e suicidio, che aumentano rispettivamente nel 2015 rispetto al 2011 del 5,1,  9,63, 22,83 e 19,90 per cento.   
 

  
 
 

 
 

15 Marzo 2018

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