Morte cardiaca improvvisa. Dai cardiologi Usa nuove linee guida

Morte cardiaca improvvisa. Dai cardiologi Usa nuove linee guida

Morte cardiaca improvvisa. Dai cardiologi Usa nuove linee guida
L’American Heart Association e l’American College of Cardiology hanno reso note delle nuove linee guida che hanno come obiettivo quello di prevenire la morte cardiaca improvvisa (SCD). Le prestazioni e le misure di qualità delle cure per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa si dividono in quattro categorie: cardiologia preventiva; rianimazione/cure di emergenza cardiovascolare; insufficienza cardiaca/cardiologia generale ed elettrofisiologia.

(Reuters Health) –  L’American Heart Association e l’American College of Cardiology hanno reso note delle nuove linee guida che hanno come obiettivo quello di prevenire la morte cardiaca improvvisa (SCD). Le prestazioni e le misure di qualità delle cure per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa si dividono in quattro categorie: cardiologia preventiva; rianimazione/cure di emergenza cardiovascolare; insufficienza cardiaca/cardiologia generale ed elettrofisiologia
 
Queste misure di declinano in quattro obiettivi: diagnosi, educazione del paziente, trattamento e autogestione. Le misure di qualità proposte includono lo screening per storia familiare di morte cardiaca improvvisa, per la disfunzione ventricolare sinistra asintomatica – quando è presente una importante familiarità per cardiomiopatia e morte cardiaca improvvisa – istruzioni per il defibrillatore automatico esterno (AED).

Le misure di performance includono la cessazione dell’abitudine al fumo nei pazienti a rischio, l’uso del defibrillatore impiantabile (ICD) in alcuni pazienti, l’accertamento di cause reversibili di arresto cardiaco prima di un impianto di defibrillatore come prevenzione secondaria e la consulenza per i pazienti idonei ad un ICD. Il comitato scientifico che ha redatto queste misure ritiene che esse potrebbero essere di grande aiuto ai medici per migliorare la qaulità delle cure e dei risultati, sebbene ci sia ancora molto da studiare e da fare per sviluppare misure in grado di prevenire e curare la morte cardiaca improvvisa.
 
Fonte: Journal American College of Cardiology
 
Will Boggs
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Will Boggs

20 Dicembre 2016

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