Mpox. Identificato virus ricombinante con elementi genomici dei cladi Ib e IIb

Mpox. Identificato virus ricombinante con elementi genomici dei cladi Ib e IIb

Mpox. Identificato virus ricombinante con elementi genomici dei cladi Ib e IIb

Documentati nel Regno Unito e in India due casi di Mpox con un ceppo ricombinante dei cladi Ib e IIb, senza esiti gravi né casi secondari. Per l’Oms il rischio resta moderato nei gruppi a maggiore esposizione e basso nella popolazione generale senza fattori specifici

Documentata la ricombinazione dei ceppi del virus del vaiolo delle scimmie (Mpxv), con la segnalazione di due casi di un ceppo ricombinante composto dai cladi Ib e IIb.

È quanto segnala l’Oms La ricombinazione è un processo naturale noto che può verificarsi quando due virus correlati, infettando lo stesso individuo, scambiano materiale genetico e generano un nuovo virus. Il primo caso è stato rilevato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (d’ora in poi “Regno Unito”), con una storia di viaggio in un Paese del Sud-est asiatico. Il secondo caso è stato identificato in India, in una persona con storia di viaggio in un Paese della Penisola Arabica.

Un’analisi dettagliata dei genomi virali ha evidenziato che i due individui si sono ammalati a diverse settimane di distanza con lo stesso ceppo ricombinante, suggerendo la possibile presenza di ulteriori casi oltre a quelli finora riportati. Entrambi hanno manifestato una presentazione clinica simile a quella osservata per altri cladi e nessuno dei due ha sviluppato conseguenze gravi. Il tracciamento dei contatti è stato completato in entrambi i Paesi segnalanti e non sono stati individuati casi secondari.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la valutazione complessiva del rischio per la salute pubblica da parte dell’Oms rimane invariata: il rischio è considerato moderato per gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini con nuovi e/o più partner, per i sex worker e per altre persone con più partner sessuali occasionali, mentre è valutato basso per la popolazione generale in assenza di specifici fattori di rischio.

16 Febbraio 2026

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