Musicisti da bambini, più in forma da anziani

Musicisti da bambini, più in forma da anziani

Musicisti da bambini, più in forma da anziani
Secondo uno studio pubblicato su Neuropsychology, le funzioni cognitive, la capacità di ricordare e quella di immagazzinare nuove informazioni sono migliori tra gli anziani che da bambini hanno studiato il pentagramma.

Ore ed ore a solfeggiare o suonare le scale possono essere una tortura per i bambini, ma anche una garanzia per la loro vecchiaia. Secondo uno studio dell'universita' del Kansas, pubblicato su Neuropsychology, gli anziani che tanti anni fa erano provetti pianisti, chitarristi, flautisti possono infatti contare su funzioni cognitive di gran lunga più sviluppate dei coetanei che non hanno mai suonato uno strumento. Non solo. Più a lungo si è studiato il pentagramma, più alti sono i benefici assorbiti dal cervello.

La ricerca ha presto in esame 70 adulti tra i 60 e gli 83 anni d'età, in buone condizioni di salute, suddivisi in tre gruppi: coloro che non avevano mai studiato musica, coloro che l'avevano studiata per alcuni anni (al massimo nove) e coloro che erano stati musicisti per oltre 10 anni. La metà delle persone prese in esame aveva suonato il pianoforte, gli altri si divedevano tra strumenti a fiato, strumenti a corde e percussioni.
Una volta sottoposti a test di funzionamento verbale, memoria e attenzione, i risultati sono stati evidenti. I musicisti hanno dimostrato migliore capacità di memoria visiva , denominazione di oggetti e la capacità di adattarsi alle nuove informazioni. Ma c’è di più. Se le differenze erano molto marcate tra musicisti e non musicisti, piccole variazioni sono state registrate anche in base al livello di conoscenza della musica. I musicisti più bravi hanno il cervello più in forma di quelli meno bravi. Segnale che, continuare a strimpellare durante tutto il corso della vita, anche solo nel tempo libero, è un buon modo per prepararsi a una buona vecchiaia.
“Ci sono periodi cruciali per le funzioni celebrali, in cui imparare a suonare uno strumento è molto più semplice” ha spiegato Brenda Hanna-Pladdy, tra i ricercatori che hanno condotto lo studio, sottolineando che “anche se non ce ne rendiamo conto, l’impatto della musica ha una grande influenza sullo sviluppo cerebrale ed è un ottimo esercizio per mantenere il cervello in buona salute”.
 

28 Aprile 2011

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...