Nonna dona rene a nipote. I complimenti di Lorenzin. Nanni Costa: “Ormai è riconosciuta importanza e la sicurezza trapianti da vivente”

Nonna dona rene a nipote. I complimenti di Lorenzin. Nanni Costa: “Ormai è riconosciuta importanza e la sicurezza trapianti da vivente”

Nonna dona rene a nipote. I complimenti di Lorenzin. Nanni Costa: “Ormai è riconosciuta importanza e la sicurezza trapianti da vivente”
Il Ministro ha chiamato la nonna torinese per complimentarsi. Grande soddisfazione anche per il direttore del Centro nazionale trapianti: “Trapianto di rene da vivente, ormai è una valida alternativa terapeutica su cui puntare per aumentare il numero di pazienti trapiantati”.

Soddisfazione da parte del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e del direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa per la bella storia della nonna torinese che ha donato un rene al nipote di 15 anni. Appresa la notizia il Ministro della Salute, ha telefonato subito alla nonna Giuseppina per complimentarsi per questo grande gesto di amore. Stamattina il direttore del Centro Nazionale Trapianti, ha ricordato che “chi aspetta un organo, non aspetta altro!” sottolineando l’importanza della donazione, quale atto di generosità e di solidarietà.
 
Il direttore generale del CNT ha inoltre spiegato “l’importanza del trapianto di rene da vivente, una valida alternativa terapeutica su cui puntare per aumentare il numero di pazienti trapiantati e limitare il trattamento dialitico per i pazienti con insufficienza renale terminale”. Oltre a questo Nanni Costa ha evidenziato come lo sviluppo del  trapianto da donatore vivente è importante anche perché “consente di non impattare sulle liste d’attesa per i trapianti da cadavere”.
 
L’attività di donazione di rene da vivente, nel 2015, ha registrato un notevole incremento “e questo testimonia ormai come le aziende riconoscano l’efficacia, la sicurezza e l’importanza di questi trapianti”. Un incremento che ha consentito di raggiungere “un vero e proprio record”, sfondando per la prima volta la soglia dei 300 prelievi (+50 rispetto al 2014, +74 rispetto al 2013 e +109 rispetto al 2012).
 
L’aumento delle donazioni da vivente, un aspetto su cui il Centro e la Rete trapiantologica hanno dedicato particolare attenzione nel corso degli ultimi due anni, ha consentito di portare il numero complessivo delle donazioni a quota 1.494 (+ 51 rispetto al 2014). 
 
L’intervento eseguito all’ospedale Le Molinettedella Città della Salute di Torino “conferma l’alta professionalità dei medici, chirurghi, infermieri e operatori sanitari che lavorano quotidianamente per restituire una vita piena ai pazienti in attesa di ricevere un organo”. Il ringraziamento del direttore del CNT va anche ai medici dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino che hanno seguito il piccolo paziente.

04 Marzo 2016

© Riproduzione riservata

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”
Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore...

Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo
Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo

La gestione del riposo notturno rappresenta una componente critica nel recupero dell'atleta, con implicazioni dirette sulla salute sistemica e sulla performance. Una recente indagine pubblicata sulla rivista International Journal of...

COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi
COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi

In tutti gli endpoint predefiniti dello studio COMPARE, il vaccino anti-COVID-19 a base proteica non mRNA di Sanofi (NVX-CoV2705 ) ha mostrato una reattogenicità sistemica significativamente inferiore rispetto al vaccino...

Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica
Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica

La Sindrome di Down potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una reazione autoimmune – in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l’ovocita – e questo meccanismo...