Nuove tecnologie medicali: la percezione degli italiani

Nuove tecnologie medicali: la percezione degli italiani

Nuove tecnologie medicali: la percezione degli italiani
Cosa pensano gli italiani della radiochirurgia Cyberknife e della telemedicina? Come viene percepita l’intelligenza artificiale nell’ambito sanitario? Uno studio IPSOS commissionato da ab medica e presentato in occasione della XVI edizione de Il Futuro della Sanità risponde a queste domande

Intelligenza artificiale, chirurgia robotica, telemedicina e test genetici. Le nuove tecnologie messe a servizio della medicina sono spesso poco conosciute dagli italiani, che però ripongono fiducia in esse. È quanto emerge da una ricerca IPSOS presentata in anteprima durante Il Futuro della Sanità, l’evento annuale di ab medica – azienda italiana leader nella produzione e nella distribuzione di tecnologie medicali – tenutosi il 18 novembre a Milano.


 


L’obiettivo dell’incontro era di promuovere uno scambio e un confronto tra gli attori coinvolti nella cura del paziente oncologico. Infatti, come ha dichiarato Francesca Cerruti, Direttore Generale di ab medica: “Prendersi cura del paziente oncologico è un impegno collettivo che coinvolge innumerevoli attori, dai medici, agli infermieri ai manager delle aziende ospedaliere sino ad arrivare alle istituzioni e alle aziende che – come ab medica – sono attive nel mondo sanitario. Siamo tutti egualmente chiamati a indirizzare i nostri sforzi in maniera sinergica”.


 


Lo studio fotografa la percezione degli italiani nei confronti dell’innovazione nell’ambito della sanità e in particolare nelle terapie oncologiche.
 
Per l’analisi, dal 23 al 25 ottobre 2019, sono state intervistate 1.000 persone residenti in Italia di età compresa tra i 25 e i 75 anni. Le domande riguardavano il livello di conoscenza, la percezione e i sentimenti rispetto alle diverse tecnologie.
 
Dalle interviste è emerso che l’intelligenza artificiale è vissuta in maniera ambivalente. Il prevalere della ‘macchina’ sull’uomo è un timore forte, diffuso e irrazionale; d’altra parte, nel caso della Sanità, l’IA è vista come uno strumento al servizio dell’uomo, capace di superare i limiti soggettivi del suo operato in favore di un innalzamento della qualità delle cure e dei trattamenti.  
 
La chirurgia robotica è una tecnologia naturalmente meno conosciuta, ma inizia ad entrare nel bagaglio di conoscenze degli italiani: il 34% degli intervistati ha sentito parlare spesso di chirurgia robotica, il 56% qualche volta, il 10% mai.  Molti, il 65% degli intervistati, ritengono che la chirurgia robotica possa portare dei vantaggi rispetto alla chirurgia attuale.
 
Radiochirurgia Cyberknife e Telemedicina sono decisamente poco conosciute (il 74% degli intervistati non ne ha mai sentito parlare prima), e quindi, secondo gli italiani, anche poco diffuse in Italia. Ciononostante, gli intervistati ripongono molta fiducia nella radiochirurgia realizzata attraverso cyberkinfe, purché il paziente resti al centro e le tecnologie siano un potenziamento delle capacità del medico, non una sua sostituzione.
 
La maggior parte dei cittadini dichiara di aver sentito parlare almeno una volta di test genetici, ma il 68% non sa se il sistema sanitario nazionale li metta a disposizione.
Poco più di un italiano su due ha sentito parlare di telemedicina e la percezione è che nel Paese sia poco o per niente diffusa. La Telemedicina, per ricevere una piena adesione, necessita di un racconto più chiaro e rassicurante, che porti maggiormente in primo piano i vantaggi per il paziente, il suo portato di semplificazione, la rassicurazione sulla presenza ‘moltiplicata’ delle figure mediche e non la loro ‘eliminazione’, commentano i ricercatori
 
“Dai nostri studi appare sempre più chiaro che l’innovazione tecnologica sarà decisiva per il futuro della sanità – ha commentato Nando Pagnoncelli, Presidente IPSOS Italia – La diffusione dell’Intelligenza Artificiale, che nella medicina incontra meno barriere rispetto ad altri settori, non solo porterà alla nascita di nuove figure professionali in ambito sanitario, come i chirurghi robotici in grado di unire le conoscenze scientifiche con la capacità di maneggiare i nuovi dispositivi tecnologici, ma anche a una maggiore qualità nei servizi, riducendo il gap tra le strutture del Nord e del Sud Italia”.
 
Camilla de Fazio

Camilla de Fazio

20 Novembre 2019

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...