Ok dell’UE a nuovo antipertensivo

Ok dell’UE a nuovo antipertensivo

Ok dell’UE a nuovo antipertensivo
La Commissione europea ha approvato l’associazione telmisartan e amlodipina: consente una riduzione dei valori pressori sino a 50 mmHg e di mantenere il controllo pressorio in oltre l’80 per cento dei pazienti. 

Boehringer Ingelheim ha annunciato che la Commissione Europea ha confermato il giudizio positivo dell’EMA, approvando l’associazione telmisartan e amlodipina come farmaco per la terapia dell’ipertensione in adulti che non riescono a raggiungere un adeguato controllo pressorio con amlodipina e in quei pazienti che sono già in terapia con telmisartan e amlodipina in compresse separate, consentendo loro di assumere entrambi i principi attivi allo stesso dosaggio, in un’unica somministrazione.Il nuovo farmaco ha dimostrato di produrre una riduzione dei valori pressori sino a 50 mmHg, con mantenimento del controllo pressorio nell’arco delle 24 ore in una percentuale di pazienti che supera l’80 per cento.
“Per i pazienti affetti da ipertensione grave, quindi a maggior rischio di malattia cardiovascolare l’associazione di questi due principi attivi in un’unica compressa offrirà enormi vantaggi in termini di efficacia rispetto alle rispettive monoterapie e probabilmente anche rispetto ad altre terapie combinate”, ha dichiarato Michael Böhm, direttore e capo divisione di Medicina Interna e Cardiologia dell’Università della Saar, in Germania. “Il farmaco è inoltre ben tollerato, con possibili minori effetti collaterali rispetto ad amlodipina assunta singolarmente. Queste considerazioni sono molto importanti nelle decisioni del medico curante, soprattutto nell’ottica di migliorare l’aderenza dei pazienti alla terapia”.“Siamo lieti di aver ricevuto l’approvazione dell’autorità europee”, ha commentato Klaus Dugi, Corporate Senior Vice President Medicine di Boehringer Ingelheim. “I dati dimostrano l’efficacia e la tollerabilità in una popolazione di pazienti ipertesi, compresi coloro che presentano ulteriori fattori di rischio quali diabete e obesità e crediamo possa offrire un’importante opzione terapeutica sia per i medici che per i pazienti per il raggiungimento di un buon controllo pressorio”.

20 Ottobre 2010

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